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Italia, Chiellini: “È una partita da giocare e vincere: siamo maturi”

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ITALIA CONFERENZA STAMPA CHIELLINI – Dopo aver lasciato il percorso nel 2020, domani sera la Nazionale Italiana tornerà a fare sul serio. Allo Stadio ‘Ennio Tardini’ di Parma, Immobile e compagni si troveranno contrapposti all’Irlanda del Nord in una sfida valevole per la prima giornata del girone di qualificazione al Mondiale. Nella consueta conferenza stampa della vigilia, insieme al c.t. Roberto Mancini, è intervenuto il pilastro azzurro Giorgio Chiellini.

Il momento dell’Italia, le parole di Chiellini

“Io c’ero alla prima di Nations League contro la Polonia, vivere questo ambiente ti dà molto, a prescindere dal momento della Juventus. Tutti i giocatori vogliono andare in Nazionale, l’ambiente è magico, stare qui ti rigenera. Da tanti mesi che non ci vediamo, un po’ di ruggine ci sarà. Domenica hanno giocato quasi tutti, lunedì era didattica in campo. Magari ci può stare la ruggine.

Il futuro

“In Nazionale è più semplice che con i club, ma sono state sensazioni che negli ultimi anni abbiamo avuto. Ora sono arrivate persone come Locatelli, Pessina, Bastoni ecc. Sono entrati nuovi che non avevano mai assaggiato i colori azzurri. Questa Nazionale mi farà impazzire al quadriennio 2022-26, con i ragazzi che diventeranno uomini. C’è grande potenzialità e voglia di confrontarsi: abbiamo assaggiato l’Olanda nella Nations League con due ottime partite, ad Amsterdam soprattutto. A Bergamo abbiamo fatto cambiare modo di giocare all’Olanda e non è scontato, fa capire il rispetto che c’è. Poi vedremo a giugno, perché in questo caso non ci sono stati test match come negli altri anni”.

Sull’Irlanda del Nord

“Non rischiamo di sottovalutare la partita, ci siamo scottati anni fa, sappiamo l’importanza della partita in sé. Non puoi sbagliare. Non sono preoccupato dell’approccio dal punto di vista mentale. È una partita da giocare e vincere, anche se non sarà semplice per molti motivi. C’è una squadra diametralmente opposta rispetto alle nostre caratteristiche. Se riescono a imbrigliarci un po’ sono pericolosi. Dal punto di vista tecnico non è facile, mentalmente siamo maturi”.

Sui giovani in Nazionale

“Il gruppo è bello vederlo crescere: se pensiamo alla squadra sta crescendo molto. La cosa più bella che ho visto in questi due anni abbondanti è che tutti siamo intercambiabili. La squadra ha sempre fatto bene, vuol dire che quando si lavora c’è un’idea di fondo comune che viene assimilata. Poi ci sono giocatori cardine, importanti. Ma sono mancati tutti, Verratti, Jorginho, Bonucci, la squadra è sempre andata avanti, è la cosa più bella”.

Bonucci domani farà 100 presenze in Azzurro

“Io sono stato tutto l’anno fuori, per cui è già un capitano della Nazionale e della Juventus“.

Sulla lettera di Prandelli

“Mi è dispiaciuto, già le parole post Benevento non mi erano piaciute, avevo già percepito il disagio. Conoscendolo è molto sensibile, erano parole sentite che venivano da dentro. Mi dispiace, non conosco i motivi, posso immaginare che questi due anni abbiano contribuito, ho mandato un messaggio con un abbraccio per la persona e per gli anni in cui abbiamo lavorato insieme. Sentire quelle parole fa male a tutti, noi che lo abbiamo conosciuto e anche a voi”.

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