Pedro: "Il crollo dell'andata non si spiega"

Pubblicato 
mercoledì, 26/10/2022
Di
Daniele Izzo
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Tempo di lettura: 2 minuti

LAZIO MIDTJYLLAND PEDRO CONFERENZA STAMPA - Assieme a Maurizio Sarri, anche Pedro Rodriguez si è presentato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League tra Lazio e Midtjylland. Qui di seguito le parole dell'attaccante spagnolo.

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Lazio - Midtjylland, la conferenza stampa di Pedro

"Sarà una partita difficile per noi. Domani dobbiamo mettere in campo una buona prestazione, ottenere i punti e andare avanti in Europa League. Come mi spiego un crollo come quello dell'andata? Non si spiega. Sono partite che iniziano male, dove subisci due gol in dieci minuti, due rigori e tutto diventa quasi impossibile. In Europa sappiamo che è così, c'è un altro ritmo, un altro livello e gli errori si pagano molto cari. Domani dovremo fare meglio per vincere la partita davanti ai nostri tifosi".

Sul terreno dell'Olimpico

"Il terreno dell'Olimpico è molto importante per noi e per il nostro gioco. L'ultima partita che abbiamo giocato qui, contro l'Udinese, non era in perfette condizioni e ha condizionato le nostre trame e il risultato finale".

La crescita della mentalità della Lazio

"Abbiamo fatto un passo in avanti. Quando sono arrivato qui, la mentalità non era la stessa. Ora abbiamo capito le idee di mister Sarri e la società ha acquisito poi grandi giocatori. Giochiamo molto bene, siamo in fiducia, abbiamo una difesa solida e personalità: questo è riflesso nei risultati conseguiti".

Il tridente senza Immobile

"Immobile è fondamentale per la Lazio, fa sempre gol. Quando non gioca si sente sempre, a prescindere. Io, Felipe Anderson, Zaccagni, Luka Romero e Cancellieri siamo qui per aiutare la squadra, dare il massimo e non far sentire l'assenza di Ciro. Contro l'Atalanta Felipe Anderson è stato il migliore in campo. Certo, il gioco con lui e con Ciro è diverso, hanno caratteristiche differenti".

I consigli a Cancellieri

"Romero e Cancellieri? Li vedo bene in allenamento, stanno imparando molto. Quando sei giovane è difficile giocare, ma loro hanno una buona mentalità e sono ambizioso. Ora dipenderà dall'allenatore. Io l'unico consiglio che gli do è di continuare a lavorare come stanno facendo".

Sul possibile ritorno in Nazionale

"Sono tanti anni che non vado in Nazionale. La porta non è chiusa, ma è passato molto tempo e per questo vedo difficile essere convocato. In Spagna c'è una nuova generazione che sta facendo molto bene".

Su Milinkovic-Savic

"Titolare nel mio Barcellona? E' difficile. Però conosciamo bene Sergej Milinkovic-Savic, è fortissimo. Con Iniesta, Xavi e Busquets però sarebbe stato difficile per tutti giocare titolare. Anche uno come Thiago Alcantara è dovuto andare via per trovare spazio.

Il futuro di Pedro

"Non ho ancora parlato con Lotito e Tare. Ma non è neanche il tempo di farlo. A fine stagione vedremo cosa succederà nel mio futuro. Io alla Lazio sono felice, sto bene con la squadra, i tifosi, la società e tutto il mondo biancoceleste. Per questo non sarà un problema parlare a tempo debito".

I tifosi della Lazio

"Sono speciali. Quando faccio gol è bellissimo andare sotto la Curva Nord a festeggiare. Perciò dico che la Lazio è speciale, per il calore dei tifosi".

La chiosa è sulla crescita alla Lazio

"Sarri mi ha detto che voleva vincere qua, e io, d'altro canto, voglio sempre vincere. Per questo sono venuto alla Lazio. Penso che sempre si può migliorare, per questo cerco di dare sempre il massimo".

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