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CONFERENZE STAMPA

Sarri: “Inter? Gap con queste squadre si è allargato, sarà difficile. Su Romagnoli decidiamo domani”

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Maurizio Sarri a bordo panchina durante una partita della Lazio Lazionews.eu

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa nel giorno di vigilia della trasferta di San Siro nella quale i biancocelesti affronteranno l‘Inter, gara valida per l’undicesima giornata di Serie A. Di seguito vi riportiamo le sue parole.

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La conferenza stampa di Sarri

E’ l’Inter la squadra più forte del campionato? La Lazio vista contro la Juve può essere sufficiente? Romagnoli come sta?

“E’ palese che Inter e Napoli abbiano le rose più forti del campionato. Ha fatto due finali di Champions negli ultimi tre anni e anche in Europa poche squadre sono così forti. E’ una partita difficilissima e purtroppo negli ultimi anni il gap con queste squadre si è allargato. Sarà anche difficile esprimerci ai nostri massimi livelli. Romagnoli? Oggi si è allenato abbastanza bene, decideremo domani mattina con il dottore.”

Cancellieri può essere una soluzione davanti?

“Vediamo. Le sue caratteristiche si sono delineate bene negli ultimi due-tre anni. In una partita di ripartenza può giocare punta centrale, ma a campo chiuso la vedo difficile.”

Su Dia e Noslin

“Dia ho visto che è molto criticato, non posso saltare addosso criticando un giocatore che mi fa due partite senza far mancare nulla alla squadra. Questo è un pregio, poi è chiaro che dal centravanti ci si aspetta due-tre conclusioni a partita ma sotto altri punti di vista non ci fa mancare niente. Noslin vediamo. E’ un giocatore non strutturato, difficile capire la soluzione ideale per lui. Ha caratteristiche da esterno e da seconda punta. Se continuano a mancarci 7-8 giocatori a partita arriverà anche il suo momento.”

Cosa pensa di Chivu?

“Difficile valutarlo dopo tre mesi. E’ di impatto ed ha le caratteristiche per diventare di alto livello. A me piace più il percorso di chi fa 100 partite anche in Serie A ma in panchina di livello inferiore. A livello di personalità mi ha fatto una grande impressione”

Cosa rappresenta per lei raggiungere 148 panchine con la Lazio?

“Fa piacere raggiungere questi numeri in una squadra con cui hai un forte rapporto affettivo. Sono molto più importanti per questo motivo che per l’aspetto professionale.”

Sui calci piazzati

“Facciamo peggio di quanto facevamo prima. E’ un aspetto sul quale stiamo facendo male e ne parliamo con la squadra. Attacchiamo male la palla e spesso il punto di caduta del pallone non è perfetto.”

Su Provstgaard

“Ha qualità importanti e un’applicazione feroce. Ha un potenziale che ha tirato fuori solo in parte. Con quella testa e quel carattere tirerà fuori il suo vero potenziale. Diventerà un giocatore importante in Serie A.”

Domani è un banco di prova per la Lazio?

“Questa Lazio non può arrivare da nessuna parte quest’anno, non carichiamo di aspettative e responsabilità questa squadra. Non possiamo giocare alla pari con l’Inter in questo momento, ma non significa che andremo lì a non giocare. Andiamo lì per fare risultato, giochiamo contro una squadra di nome importante e dovremo essere umili. È chiaro che sono più forti, ma a queste qualità mentali va aggiunta la convinzione, ma non quella di facciata che si fa con i giornalisti, quella non conta un cazzo. Servono 25 folli disposti a morire per ottenere un risultato, con queste qualità si potrà fare una grande prova”

Degli 8-9 giocatori sui quali costruire il futuro fanno parte anche quelli col rinnovo in bilico?

“Se la società mi dice se il mercato è aperto o no, allora si faranno i rinnovi. Chiama il presidente e senti. Ci sono tanti giocatori vicini alla scadenza che sarebbero da rinnovare, a meno che la società non abbia cento milioni da spendere per comprare altri giocatori. Per il resto parlate con Fabiani”.

Quanto manca ad Isaksen per tornare quello visto al Midtyjlland?

“Nelle ultime tre partite si sono viste due versioni di alto livello contro Juventus e Cagliari, nel mezzo c’è un piccolo passo falso col Pisa che però fa parte della crescita di questo ragazzo. Ora ci aspettiamo una crescita più costante, ha potenzialità e vediamo se riuscirà a tirarle fuori fino in fondo”.

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