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CORONAVIRUS – Dopo la riunione a palazzo Chigi tra i capi delegazione e il premier Giuseppe Conte, prende corpo l’ipotesi di varare una stretta anti-movida, vietando l’asporto dalle 18 esclusivamente per i bar. Saranno quindi consentite solo le consegne a domicilio. La proposta dovrà prima essere sottoposta alle regioni nel vertice di domani con il ministro per gli Affari Regionali. Confermato il divieto di spostarsi tra le Regioni tra zone rosse e arancioni, possibile che estensione anche alle zone gialle.

Coprifuoco alle 22 e zona bianca

Come riportato dall’Ansa, nel nuovo DPCM è confermato il coprifuoco alle 22. Sul tavolo anche l’inserimento della zona bianca che dovrebbe avere un indice Rt di 0,5. E si va verso un ulteriore rinvio dell’apertura dell’impianti sciistici. Sulle soglie dei parametri che decreteranno i colori delle zone e sulla durata del nuovo DPCM si deciderà dopo il vertice con le regioni. Oltre le comunicazioni al Parlamento del ministro della Salute, Roberto Speranza, il prossimo 13 gennaio. Potrebbe essere prolungato il divieto di spostamenti anche tra Regioni “gialle”. Ci si confronterà con le Regioni, nell’incontro già programmato. Smentita l’ipotesi di una stretta nei weekend che renderebbe tutte le regioni “arancioni”.

Palestre e piscine

Il governo vorrebbe prorogare lo stato d’emergenza soltanto per tre mesi. Dunque fino al 30 aprile, per poi valutare se chiedere al Parlamento una nuova proroga. Le palestre dovrebbero rimanere chiuse a gennaio. Si attende però l’incontro tra il ministro Vincenzo Spadafora e il Cts del 12 gennaio per stabilire eventuali deroghe per le lezioni individuali. Musei, invece, aperti.

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