CORONAVIRUS
Covid-19, diagnosi precoce: due importanti scoperte in Italia
DIAGNOSI PRECOCE COVID-19 ITALIA – Due scoperte italiane per la diagnosi precoce del Covid-19. La ricerca, messa a punto dal Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli e finanziata dalla Regione Campania è stata coordinata dal genetista Massimo Zollo e pubblicata sulle riviste Diagnostics e Scientific Reports.
Diagnosi precoce Covid-19, l’Italia fa due scoperte importanti
La prima delle due scoperte riguarda il kit per misurare la carica virale dal campione biologico prelevato con il tampone. Il test riesce a risalire ad un risultato certo grazie a due “spie” molecolari, sgN e sgE e registrano la replicazione del virus. Mariano Giustino, amministratore delegato del Ceinge lancia un messaggio importante, anche sul piano dei vaccini: “Potrebbe rivelarsi utile anche nelle strategie vaccinali. Il test è ormai pronto, coperto da brevetto. Abbiamo già avviato contatti per la produzione di un kit per applicazioni cliniche”.
La seconda scoperta, invece, riguarda la capacità di prevedere se la malattia avrà un decorso grave, analizzando un campione di sangue. “E’ possibile pensare di poter utilizzare tali marcatori per valutare l’efficacia del trattamento terapeutico dell’infezione da coronavirus in pazienti affetti da una forma grave”, spiega Margherita Ruoppolo a capo dell’equipe che ha pubblicato lo studio su Scientific Reports. “Per le varie applicazioni cliniche di questo testabbiamo depositato l’idea e siamo in attesa del brevetto definitivo”, afferma Mariano Giustino.
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