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La Presse
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LAZIO CORONAVIRUS – La Lazio non riesce ad uscire dal caos legato alla situazione Coronavirus e alle positività di alcuni giocatori. In questi giorni la Procura ha predisposto il processamento dei tamponi dei quali si attende ancora l’esito. Le indagini proseguono e si arricchiscono di nuovi dettagli. Come riporta La Gazzetta dello Sport, la Procura di Avellino, nella giornata di ieri, ha infatti richiesto il sequestro di sette reperti RNA virali sui tamponi già prelevati.

Gene “N”, Walter Taccone e attesa per i nuovi test

Questi tamponi sono stati riprocessati dal laboratorio Merigen di Napoli. Al centro specialistico partenopeo si era proposta, giorni fa, la Futura Diagnostica, il laboratorio di Avellino di riferimento del club biancoceleste, per avere una perizia sui controversi test effettuati il 6 Novembre alla vigilia di LazioJuventus. Ma i risultati di Avellino, negativi, non combaciano con quelli del Biocampus di Roma, positivi. Quegli esami avevano fatto emergere solo una positività al gene “N” di Ciro Immobile, che secondo alcuni esperti, come Walter Taccone, patron della Futura Diagnostica, non renderebbe il giocatore contagioso. La situazione resta intricata. La Procura, adesso, deve testare i nuovi sequestri di Napoli e incrociarli con i 95 testati al Moscati. Proprio per questo si è chiesto una proroga sulla perizia alla prossima settimana.

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