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CORONAVIRUS REINA – Pepe Reina ha conosciuto il Coronavirus in prima persona e, dopo averlo sconfitto, ne ha raccontato la drammaticità in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport. L’ex portiere del Milan, oggi all’Aston Villa, ha avuto paura e la sua esperienza di vita è una testimonianza di quanto l’emergenza non vada sottovalutata da nessuno.

Reina: “Mi mancava l’aria, ora sto bene”

“Qui in Inghilterra i tamponi li fanno esclusivamente ai malati gravi, ma nel mio caso non vi erano dubbi. Avevo il Coronavirus. Il fisico ha reagito bene. I medici della Premier mi hanno dato tutte le informazioni necessarie, oltre al protocollo da seguire. Sono stato isolato dopo aver accusato i primi sintomi. Febbre, tosse secca, un mal di testa che non mi abbandonava mai, un senso di spossatezza. L’unico spavento quando per venticinque minuti mi è mancato l’ossigeno, come se la gola si fosse improvvisamente ristretta e l’aria non riuscisse a passare. I primi sei, otto giorni li ho trascorsi chiuso in una stanza. Ho cominciato a uscire nelle ore notturne, quando i ragazzi e i miei suoceri dormivano. Loro li tengo ancora a distanza, non sono più giovanissimi”.

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