NOTIZIE LAZIO – Matias Jesùs ALMEYDA. E’ sufficiente nominarlo per evocare emozioni che rimarranno indelebili nei cuori dei tifosi Laziali. L’ex centrocampista biancoceleste, intervenuto ai microfoni di Radio IES 99.8, ha le idee chiare: la Lazio è stata il suo passato e sarà il suo futuro. “E’ un sogno che ho da quando ho iniziato ad allenare. Tornerò sicuramente a Roma per allenare la Lazio e vincere uno scudetto. Ne sono certo. Mi piace proporre un calcio moderno e offensivo. Ora il mio Banfield gioca con un 4-2-1-3 cerchiamo di arrivare in porta con tanto possesso palla. Cerco di trasmettere ai miei ragazzi la mia filosofia di calcio. Ho imparato tanto dagli allenatori che ho avuto e il mio obiettivo è quello di riproporre il meglio di ognuno di loro scartando quello che non mi piaceva, voglio portare avanti la mia idea di calcio senza copiare nessuno”.

Sulla sue esperienza in biancoceleste
“La Lazio mi è rimasta nel cuore è la mia seconda casa mi sono sentito felice. Quando sono tornato da avversario c’è stato un piccolo momento di incomprensione. Era un Inter-Lazio, fui espulso e qualche tifoso mi tirò delle monete ma io so che è stato un gesto isolato. Sono innamorato della Lazio e so che tornando da allenatore vivrei lo stesso sentimento viscerale che avevo da giocatore. Alla Roma non andrei mai. Meglio essere chiari da subito. La Lazio non mi ha mai cercato ma sono sicuro che arriverà un giorno quella chiamata e io tornerò a Roma e vincerò”.

Sul suo arrivo nella Capitale
“Quando sono arrivato a Roma io avevo la fortuna di aver giocato nel River Plate dove avevo vinto tre campionati e una Libertadores. Li ti insegnano che bisogna solo vincere quindi questo mi ha aiutato. Arrivare in Italia è stato un sogno. Nessuno mi conosceva ma grazie alla Lazio e al mister sono riuscito a farmi conoscere avendo una possibilità straordinaria di vincere con questa maglia. Il trofeo a cui sono più legato è lo scudetto. I calciatori di quell’impresa sono rimasti nella storia del club e questo mi rende orgoglioso”
.

Su Biglia e Gentiletti 
“Biglia è arrivato in una Lazio meno forte della mia ma è riuscito a conquistare la nazionale grazie alla Lazio. Gentiletti ha un grande futuro davanti a sé. Peccato per questo infortunio. Lui ha fatto benissimo in Argentina, è reduce da una Libertadores vinta, ha personalità e buona tecnica. Può arrivare a grandissimi livelli”.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.