AVVERSARIA LAZIO SIVIGLIA – L’Europa League entra nel vivo. Nel giorno di San Valentino lo stadio Olimpico apre i battenti per ospitare la gara di andata dei Sedicesimi tra Lazio e Siviglia. La squadra di Machin è tra le favorite per arrivare sino in fondo alla competizione ma gli spagnoli non godono di un buon momento di forma. Ecco perché i biancocelesti devono crederci sino in fondo: l’impresa è possibile. Se per gli ex Luis Alberto, Correa e Immobile sarà un tuffo nel passato, per Inzaghi potrebbe essere l’occasione della svolta. Tra ricordi e sogni di gloria, andiamo a scoprire l’identikit dell’undici andaluso.

IL SIVIGLIA IN CAMPIONATO… – Se si va a leggere la classifica della Liga nessuno sospetterebbe che il Siviglia possa essere una squadra malata. 37 punti, quarto posto solitario a +2 dal Getafe e a -7 dall’ultimo gradino del podio, attualmente occupato dall’Atletico Madrid. Eppure l’undici di Machin ha vinto appena una delle ultime 7 partite (Siviglia-Levante 5-0) e l’ultimo successo in trasferta risale addirittura ad un girone fa (Eibar-Siviglia 1-3, settembre 2018). Nello scorso weekend, in casa contro l’Eibar, è arrivato un sofferto 2 a 2: sotto di due reti, gli andalusi hanno recuperato il risultato nel recupero. Una squadra spietata in casa (7 vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta e 20 gol realizzati) ma molto in difficoltà fuori.

…ED IN EUROPA LEAGUE – Cifre simili si riscontrano anche nel cammino europeo del Siviglia. L’Europa League è la competizione per antonomasia propria degli spagnoli (5 volte hanno alzato il trofeo, di cui tre di fila tra il 2014 ed il 2016), eppure le difficoltà non sono mancate. Il Siviglia ha infatti vinto il Girone J ma solo all’ultima giornata, battendo nello scontro diretto il Krasnodar per 3 a 0. Impeccabile in casa (3 vittorie su 3 con 14 gol fatti), in trasferta ha raccolto due sconfitte su tre in un gruppo che prevedeva avversarie più che abbordabili (Krasnodar, Standard Liegi e Akhisar). L’undici spagnolo detiene comunque il miglior attacco della competizione (18 reti, il doppio di quelle realizzate dalla Lazio (9)).

L’ALLENATORE – Pablo Machin è un ex calciatore, di ruolo difensore. Nato a Soria nel 1975, non ha avuto molta fortuna come giocatore: appena 5 presenze con il Numancia nel 1993-94. Da qui, però, è iniziata la sua carriera brillante come coach. In un percorso simile a quello vissuto da Simone Inzaghi alla Lazio, Pablo ha allenato tutte le sezioni giovanili del Numancia, per poi prendere in mano la prima squadra nel 2011. Nel 2014 è passato al Girona, conquistando la prima storica promozione in Liga della società. L’anno successivo ha portato la neopromossa a concludere al decimo posto il campionato, un risultato incredibile che lo ha definitivamente consegnato alla gloria. Dal 28 maggio 2018 è l’allenatore del Siviglia.

I GIOCATORI CHIAVE – Nel 3-5-2 di Machin tutti gli interpreti partecipano alla manovra ed i gol arrivano anche (e soprattutto) dal centrocampo. Non è un caso, infatti, se i migliori realizzatori della squadra in Europa siano, a pari merito, una punta e un mediano: Ben Yedder e Banega. Ben Yedder è un attaccante d’area di rigore, spesso utilizzato anche come seconda punta. Classe 1990, è il titolare inamovibile di Machin ed i suoi numeri ci aiutano a capirne il motivo: 4 gol in 4 partite giocate, uno ogni 66 minuti. L’ex Inter, Banega, invece, già a segno contro la Lazio nel 3-0 nerazzurro del 2016-17, gioca nella posizione di Leiva ma non ha perso il suo feeling con la porta. 4 reti ed un assist nelle 5 partite giocate in Europa League lo consacrano come il miglior mediano goleador della competizione. A chiudere il terzetto goleador della squadra ci pensa un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano: Franco Vazquez. L’ex Palermo, che ha vestito anche la maglia azzurra ai tempi di Conte, annovera appena un gol in sei partite giocate ma ha colpito anche due pali. Il Siviglia è la tipica squadra spagnola: Machin fa del Tiki-Taka la sua arma vincente ma gli ingranaggi della macchina da gol sono girati dai centrocampisti più che dagli attaccanti.

PROBABILE FORMAZIONE (3-4-1-2): 1 Vaclik; 25 Mercado, 4 Kjaer, 3 Sergi Gomez; 16 Jesus Navas, 22 Vazquez, 10 Banega, 18 Escudero; 17 Sarabia; 9 Ben Yedder, 12 André Silva. All: Machin.

Marco Barbaliscia

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