AVVERSARIA ATALANTA LAZIO – Dopo l’ininfluente sconfitta in Europa League contro l’Eintracht, la Lazio si getta anima e corpo sul prossimo impegno di campionato. La squadra di Inzaghi non vince dallo scorso 8 novembre ed ha portato a sei il numero di partite consecutive senza successi. Uno score da azzerare il più presto possibile, magari già lunedì sera quando a Bergamo i biancocelesti sfideranno l’Atalanta.  Un Monday night che si preannuncia ricco di gol e spettacolo tra due formazioni in piena corsa per la zona europea. La prima curiosità del match viene proprio dal calendario: lo scorso anno, infatti, Atalanta-Lazio si giocò sempre il 17 dicembre. In quell’occasione il risultato fu un pirotecnico 3 a 3, con le reti biancocelesti di Milinkovic (doppietta) e Luis Alberto. 

GLI ULTIMI RISULTATI – Dopo un inizio di stagione complicato, l’Atalanta sembra aver ritrovato il passo da big degli ultimi anni. La squadra di Gasperini, da sempre temibile quando gioca in casa, ha acquisito sicurezza anche in trasferta. Nelle ultime cinque giornate gli orobici hanno conquistato tre vittorie e due sconfitte ed in casa, in queste prime 15 giornate, il bottino recita tre successi (Frosinone, Parma, Inter), tre sconfitte (Cagliari, Sampdoria, Napoli) ed un pareggio (Torino). 12 i gol segnati, 5 quelli subiti e uno score con le cosiddette ‘big’ invidiabile. L’Atalanta ha infatti battuto l’Inter in casa con un sonoro 4 a 1 ed ha pareggiato in trasferta contro Roma (3-3) e Milan (2-2). Nell’ultima partita disputata all’Atleti Azzurri d’Italia, la sconfitta contro il Napoli per 2 a 1 è maturata solo all’85’, ma la squadra di Gasperini ha mostrato un bel gioco e grinta durante tutto l’incontro. La classifica vede i nerazzurri attualmente al settimo posto con 21 punti conquistati, 4 in meno della Lazio, quinta. 

L’ALLENATORE – Gian Piero Gasperini è un ex calciatore, di ruolo centrocampista. Nato a Grugliasco (Torino) nel 1958, il tecnico è stato molto corteggiato dalla Lazio, che continua a intravedere in lui un profilo ideale per sostituire una (al momento) improbabile partenza di Inzaghi. Cresciuto calcisticamente nella Juventus, Gian Piero sboccia a Palermo tra il 1978 e il 1983: in cinque stagioni colleziona 128 presenze in Serie B ed 11 gol ed arriva a giocare una finale di Coppa Italia. Dopo le esperienze con Cavese e Pistoiese, nel 1985 si trasferisce a Pescara: in Abruzzo Gasperini riesce ad esordire sui campi della Serie A e a conquistarsi un ruolo sempre più importante. Lascerà i biancazzurri dopo cinque anni, da capitano, e con all’attivo 160 presenze e 21 gol. L’ultima avventura da calciatore la vive a Pesaro, in Serie C1, poi dall’anno successivo inizia la gavetta per diventare allenatore. La sua carriera in panchina è legata soprattutto ai colori del Genoa, squadra con la quale ha avuto modo di far conoscere a tutti la sua idea di calcio. Con i ‘grifoni’ dal 2006 al 2010, Gian Piero al suo primo anno riporta la squadra in Serie A, poi conclude la seconda stagione al nono posto. Nel 2008-09 compie un capolavoro: il Genoa arriva quinto e si qualifica per l’Europa League, trascinato dai gol del ‘Principe’ Milito; l’anno dopo esce ai gironi della competizione mentre in campionato non va oltre la metà classifica. Il bel gioco e la bravura nel crescere i giovani portano Gasperini sotto i riflettori dell’Inter che, nel 2011, lo chiamano a guidare la squadra. L’esperienza è però piuttosto negativa e dopo sole cinque partite il tecnico viene esonerato. Dopo gli anni a Palermo, Gasperini, nel 2013, torna a casa, al Genoa, dove rimane sino al 2016: in queste stagioni raggiunge la vittoria numero 100 sulla panchina rossoblù, nonché di nuovo un posto in Europa League che però non disputerà a causa di una licenza UEFA non pervenuta. Da ormai tre stagioni è alla guida dell’Atalanta, squadra con la quale sta facendo vivere grandi emozioni, sia in Italia che in giro per il vecchio continente.

I GIOCATORI CHIAVE – L’Atalanta è una fucina di giovani talenti, a cominciare dall’ultima scoperta di mister Gasperini, ovvero Musa Barrow, attaccante classe 1998 e già un punto di riferimento nello scacchiere orobico. In porta l’ex laziale Berisha sembra aver trovato in quel di Bergamo la giusta serenità per dimostrare tutto il suo valore ma la vera forza di questa squadra rimane il centrocampo. Due nomi su tutti: Hateboer e Freuler. Il primo è un esterno destro veloce, l’altro una mezzala con il vizio del gol. Non a caso il ds Tare ha messo entrambi nel mirino, così come il ‘Papu’, un sogno biancoceleste al momento destinato a rimanere nel cassetto. In attacco i nerazzurri si affidano all’estro di Ilicic e al fiuto del gol di Duvan Zapata, miglior marcatore stagionale con 5 reti. Il colombiano, autore di una tripletta, è stato l’assoluto protagonista dell’ultimo match giocato dall’Atalanta ad Udine. 

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Gian Piero Gasperini ha scelto il 3-4-1-2 come schema di gioco per la sua Atalanta. In porta confermatissimo Berisha, mentre in difesa agirà Palomino insieme a Toloi e Masiello. A centrocampo spazio ai titolarissimi con De Roon e Freuler in mediana e Hateboer e Gosens sulle fasce. In avanti Ilicic appoggerà la coppia d’attacco formata dal ‘Papu’ Gomez e Zapata. Partiranno dalla panchina il giovane Barrow e Rigoni, mezzala sempre pericolosa sulle palle inattive. 

PROBABILE FORMAZIONE (3-4-1-2): 1 Berisha; 2 Toloi, 6 Palomino, 5 Masiello; 33 Hateboer, 15 De Roon, 11 Freuler, 8 Gosens; 72 Ilicic; 10 Gomez, 91 Zapata.

Marco Barbaliscia

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