COPPA ITALIA LAZIO-CATANIA Brocchi

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Ecco le gare sotto osservazione che vedono coinvolta la LAZIO:

BOLOGNA-LAZIO del 23 gennaio 2011 (3-2): contatti con BROCCHI della LAZIO il 22 e il 23 gennaio.
MILAN-LAZIO del primo febbraio 2011 (0-0): 
contatti con BROCCHI della LAZIO l’1.2.2011, il 25 gennaio del 2011 con GATTUSO.
LAZIO-JUVENTUS del 2 maggio 2011 (0-1): 
contatti con BROCCHI della LAZIO il 2 maggio.
UDINESE-LAZIO dell’8 maggio 2011 (2-1): contatti con MAURI Stefano il 5 e il 7.5.2011;

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AGGIORNAMENTO ORE 21.15 – Il primo Mister X, Francesco Bazzani, milanese, ex titolare di un’agenzia di scommesse messa in liquidazione, teneva i contatti con i calciatori ”per amicizia” e con loro era solito andare in pizzeria e uscire la sera, ma con le scommesse illecite dice di non aver mai avuto a che fare. Come sottolinea l’Ansa, gia’ nell’interrogatorio di garanzia col gip Guido Salvini ‘Civ’ ha introdotto una prima novità: con quella scheda intestata a Samantha Romano, fidanzata di Luca Aureli, gestore di una sala scommesse a Roma, l’ex capitano della Lazio, Stefano Mauri, non avrebbe scommesso solo su basket Nba e tennis, come aveva raccontato dopo il suo arresto, ma anche su partite di calcio. ”E i contatti potrebbero riferirsi – scrivono gli investigatori – non soltanto alla partita del 14 maggio tra Lecce e Lazio, ma anche a quella Udinese-Lazio dell’8 maggio 2011, vinta dai friulani per 2-1. Non dimentichiamo che a detta partita ha partecipato anche Cristian Brocchi” che, secondo Bazzani, gli presentò l’ex capitano baincazzurro.

AGGIORNAMENTO ORE 15.00 – Francesco BAZZANI, uno dei due Mister X arrestati nell’ambito dell’inchiesta Cremonese sul calcioscommesse, ha con Rino GATTUSO ”solo rapporti di amicizia come ne ha con numerosi giocatori del Milan’. Lo ha spiegato il suo avvocato, Settimio Biondi prima dell’interrogatorio di garanzia con il gip Guido Salvini che comincera’ nel pomeriggio.  “Francesco Bazzani – le parole del legale riportate dall’Ansa – e’ molto conosciuto nel mondo del calcio, che frequenta poichè e’ appassionato fin da piccolo”. Il presunto Mister X quindi “contestera’ il contenuto dell’ordinanza di custodia cautelare e il ruolo che gli viene attribuito di manipolatore di partite”. Non avrebbero quindi nulla a che vedere, per il legale, con le combine delle partite i 13 contatti via sms tra Bazzani e Gattuso e i 110 contatti con Cristian Brocchi. Nel frattempo, e’ in corso l’interrogatorio di garanzia di Salvatore Spadaro, ritenuto il secondo Mister X nell’inchiesta.

20 DICEMBRE 2013

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AGGIORNAMENTO ORE 20.15 – Il direttore sportivo Igli TARE fa sapere di aver dato il via libera per procedere ai suoi avvocati. Una nota tratta da repubblica.it riporta chein riferimento alle notizie di stampa divulgate nella giornata di ieri a proposito delle indagini della Procura della Repubblica di Cremona, nel confermare la sua assoluta estraneità ai fatti, comunica di aver dato mandato ai suoi legali per tutelare la sua persona nei confronti di tutti coloro che hanno artatamente ipotizzato il suo coinvolgimento“.

AGGIORNAMENTO ORE 15.55 – GATTUSO e BROCCHI? Metto la mano sul fuoco, quando ho visto la notizia sono caduto dalle nuvole, sono due bravissimi ragazzi, ho visto tutto, ho letto tutto, ho visto la conferenza stampa del pm, sono tranquillissimo, peccato per la loro immagine però”. Queste le parole, riportate dall’agenzia ITP, del portiere del Milan, Christian ABBIATI, sul presunto coinvolgimento dei suoi due ex compagni di squadra nell’inchiesta sul calcioscommesse della procura di Cremona.

19 DICEMBRE 2013

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AGGIORNAMENTO ORE 23.15 – «Sono sicuro dell’onestà di Gattuso e Brocchi»: lo ha detto l’ad del Milan Adriano Galliani commentando il coinvolgimento dei due ex rossoneri nell’inchiesta sul Calcioscommesse: «Non posso commentare cose che non conosco. Sono sicuro che loro sono bravissimi ragazzi – ha aggiunto Galliani -. Loro avranno sempre la nostra vicinanza morale ma non ho letto gli atti, non voglio fare arrabbiare nessun magistrato».

AGGIORNAMENTO ORE 18.28 – “Mi sento di garantire per l’Integrità etico-sportiva di Rino (Gattuso ndr.)… lui non perderebbe neanche la partitella sotto casa con gli amici! Forza Rino..“. Lo scrive su Twitter l’ex biancoceleste Massimo Oddo,  compagno di Gattuso al Milan e in Nazionale. Insieme, in azzurro, hanno vinto il Mondiale del 2006 in Germania.

Ore 17.50 – L’avvocato di Gennaro GattusoEriberto Rosso ,ha sottolineato l’estraneità del suo assistito dallo scandalo del calcioscommesse, e ha spiegato: «È amareggiato per quanto accaduto, ma determinato a chiarire subito e definitivamente la sua posizione, non ha nulla da nascondere. Nelle prossime ore verrà depositata l’istanza per chiedere al pm di ascoltarlo. Spero che il magistrato voglia ascoltarlo quanto prima, così da chiarire ogni aspetto che possa essere emerso dalle indagini. Gattuso non ha nulla da nascondere e vuole risolvere presto la situazione».

Ore 17.30 – Torna a parlare Antonio CONTE e, come suo solito, attacca: “Nella giornata odierna ho dovuto constatare con stupore e disappunto che alcuni organi di stampa hanno ritenuto dare grande risalto al mio nome in merito ad avvenimenti riguardanti nello specifico altre persone. In realtà le dichiarazioni oggi riportate, oltre a non avere di certo nei miei confronti alcuna nuova rilevanza giudiziaria, evidenziano realtà circostanti per le quali sono stato giudicato dalla giustizia sportiva e ho scontato una dolorosa squalifica. Con la ferma intenzione di tutelare in futuro la mia persona da chiunque intenda lederne la dignità lascio alla coscienza di ognuno valutare la differenza tra informare e strumentalizzare”.

Ore 13.00 – Arrivano in giornata anche altri attestati di stima per Gattuso. Giancarlo Abete, ha detto la sua sulla vicenda: “Gattuso? Sono fiducioso che ne uscirà senza ombre. Prenderò in considerazione la cosa solo se ci dovesse essere, e spero di no, un provvedimento giudiziario nei suoi riguardi. Ma conoscendo Gattuso, e quelli che sono il suo comportamento e il suo stile, non mi sembra possibile un suo eventuale coinvolgimento”Franco Carraro, membro del Cio ed ex presidente della Figc, non crede molto alla vicenda: “Sono anni che leggo sui giornali cose che mi ricordano la storia di chi grida ‘al lupo, al lupo’. Ogni volta sembra debbano esserci degli sfracelli, l’opinione pubblica è preoccupata ma poi non ci sono sviluppi penali così eclatanti. Come cittadino provo disagio ma di concreto vedo poco. Che il fenomeno delle scommesse sia preoccupante non c’è dubbio, le inchieste giornalistiche dicono che e’ in mano alla criminalità ma poi c’è una sproporzione fra l’effetto annunciato e ciò che accade realmente”.

18 DICEMBRE 2013

AGGIORNAMENTO ORE 19.45 – Arriva la risposta del club biancoceleste, affidata ad un comunicato ufficiale apparso sul proprio sito: “La S.S.Lazio, il Presidente Claudio Lotito ed il Direttore Sportivo Igli Tare, dichiarano di non aver avuto nessun rapporto nè di carattere sportivo, nè di carattere personale, nè di qualsiasi altro genere con il signor Francesco Bazzani. La prova è data dal fatto che costui non avesse nemmeno le utenze telefoniche nè del Presidente, nè del Direttore Sportivo, tanto da indurlo, per tentare di raggiungerli, a contattare altre persone”.

AGGIORNAMENTO ORE 19.35 – “Da uomo di sport eviterei di parlarne. Da semplice uomo invece dico che mi fa un brutto effetto perche’ a me piace parlare di sport, di cose limpide, pulite, di regolamento, di regole, di cultura e purtroppo quando si aprono queste pagine nessuno di noi e’ in grado di stabilire cosa puo’ succedere e cosa c’e’ dietro”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Aia Marcello NICCHI che quest’oggi ha ricevuto il premio ‘Giacinto Zoli’ assegnatogli dall’Aia di Firenze.

AGGIORNAMENTO ORE 19.15Cristian BROCCHI prende la parola anche ai microfoni di Sky Sport 24 dove spiega il motivo della sua visita in questura: “Ho portato agli inquirenti in maniera spontanea i miei due computer visto che quando sono venuti a casa mia per la perquisizione io non c’ero. Senza nessun tipo di problema li ho portati senza nessun timore, senza nessuna paura, senza nessuna vergogna posso mostrare la mia vita. Avranno i contatti, i messaggi, le telefonate… Speriamo, perché io ho fatto dei valori dello sport il motivo della mia vita. Adesso da cinque mesi ho iniziato una nuova avventura, insegno ai mie ragazzi i valori dello sport”.

AGGIORNAMENTO ORE 18.25 “E’ una persona che conosco da una decina d’anni come altre centinaia di persone al quale ho regalato biglietti e maglie. E’ una persona con cui ho avuto negli anni rapporti per degli accrediti per delle partite. E’ un amico di un amico che adesso non c’e’ piu’. Tutto e’ nato da li’, dal fatto che quando aveva dei problemi mi chiedeva un biglietto per vedere le partite, ma io in questo non ci vedo niente di male: ho dato centinaia di biglietti e di maglie“. Cosi’ Cristian BROCCHI spiega a Rai Sport 1 la sua conoscenza con uno dei quattro arrestati per la quarta trance dell’inchiesta cremonese sulle scommesse clandestine, e per il quale l’ex giocatore di LAZIO e MILAN e’ indagato.

AGGIORNAMENTO ORE 17.23 – Ecco uno stralcio dell’ordinanza a firma del giudice Salvini riportata da gazzetta.it: “Il 25 gennaio 2011 veniva registrato un sms che il Bazzani inviava a Gattuso, mentre il primo febbraio 2011, in occasione della partita Milan-Lazio, disputatasi alle 20.45 e terminata 0-0, i ponti radio agganciati dall’utenza dello scommettitori bolognese evidenziavano la sua presenza nell’area che insiste nei pressi dello stadio Meazza di Milano”. “In tale frangente si evidenziavano anche una fitta serie di messaggi con il calciatore della Lazio, Cristian Brocchi, intercorsi nella mattinata della partita”.

AGGIORNAMENTO ORE 17.12 – In conferenza stampa, il tecnico dell’UDINESE Francesco GUIDOLIN commenta gli ultimi sviluppi che riguardano il calcioscommesse: “Non so cosa dire. Non dico che mi stupisce, perchè sono abituato a tutto. Ma pensavo che fosse tutto finito. Speriamo che le persone coinvolte sappiano dimostrare la loro innocenza. La sfida con la LAZIO? Ricordo solo la partita, ma non chiedetemi altro».

AGGIORNAMENTO ORE 16.10 – Intervenuto ai microfoni di Radio Radio, il Direttore Divisione Operativa del Servizio Centrale Operativo della Polizia Andrea GRASSI ha dichiarato: “Sono state effettuati delle perquisizioni, eseguiti quattro ordini di custodia cautelare in carcere, ma le indagini non si fermano qui. Organizzazioni criminali comuni e mafioso vedono il gioco lecito come fonte di arricchimento. Qualcuno scommette su circuiti legali, approfittando di notizie indicative di un determinato risultato. Bisogna fare un distinguo tra la parte sana del calcio, dello sport, esempio costante di messaggi positivi, da episodi che possono lambire, ma non devono sporcare, la nobilta’ dello sport”.

AGGIORNAMENTO ORE 15.38 – Gennaro GATTUSO, ex centrocampista delMilan, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sportmediaset, riguardo lo scandalo Calcioscommesse che lo ha visto iscritto nel registro degli indagati della Procura di Cremona. Ecco le sue dichiarazioni: “Sono arrabbiato e offeso. Sono sereno e vado a chiarire tutto. Non voglio avere macchie sulla mia carriera. Non ho mai scommesso in vita mia”.

AGGIORNAMENTO ORE 12:30 – Escono i primi numeri del nuovo terremoto che ha colpito il mondo del calcio. Il procuratore di Cremona, Roberto DI MARTINO, come riporta cremonaoggi.it, ha affermato: Quattro le persone arrestate. Questa parte di indagine fa riferimento a due diverse associazioni dirette alla manipolazione di eventi calcistici.Noi abbiamo individuato quello che voi giornalisti chiamate Mister X.Abbiamo individuato due persone che sfruttando conoscenze e introduzioni in ambienti calcistici, soprattutto in Serie A, avevano possibilità di manipolare risultati vendendo pacchetti per cifre molto elevate nell’ordine di centinaia di migliaia di euro. La prima parte è questa. Le intercettazioni del 2011 ci hanno portato al ‘Civ’, BAZZANI. Intercettazioni che ruotavano attorno al gruppo dei “Bolognesi”, si parlava di una persona che veniva interpellata, una sorta di eminenza grigia, in occasione di interventi calcistici. In queste intercettazioni, vecchie, si parla anche dei grossi introiti di questa persona. Accanto a questo personaggio compariva ‘il Vecchio’, veniva chiamato così. Identificato nell’altro arrestato, SPADARO. Agivano in accordo tra loro, con analoghe competenze. La lettura delle vecchie intercettazioni ci ha portato a capire che questi soldi andavano al ‘Civ’ e al ‘Vecchietto. Con gli ultimi accertamenti sono emersi i contatti di ‘Civ’ con giocatori o dirigenti in vista di partite in programma qualche giorno dopo. Ci sono quindi sospetti di manipolazioni. Non tutte le partite comunque sono senz’altro manipolate. Non bisogna dare per scontato che le persone indagate siano necessariamente coinvolte in attività di manipolazione”. Un’operazione divisa in due parti, come spiega il Procuratore. “La seconda parte dell’indagine si ricollega a una situazione completamente diversa. Una situazione recente, del 2013. Si comprende che SPADARO, il ‘Vecchio’, riprende con le combine in tempi recenti, dopo un intervallo probabilmente legato agli arresti precedenti. Si interessa soprattutto a campionati minori, ma anche alla Serie A. Riceve indicazioni da persone che fanno parte o hanno fatto parte di ambiti dirigenziali di squadre minori. Riceve informazioni, soprattutto da RINCI, e le fornisce a QUADRI. Possiamo dire che ci sono oltre 50 partite del 2013 prevalentemente di serie minori oggetto di indicazioni. In diverse partite i risultati previsti sono azzeccati. Altre volte non vanno in porto i risultati previsti. Cinquanta le partite in cui viene indicato il probabile risultato, non è detto che tutte sono state manipolate comunque. Per ogni partita di Serie B 2-300 mila euro ad esempio. C’è uno specifico riferimento che uno degli arrestati fa a 25mila euro a 5 giocatori e 70mila euro a un allenatore. Non è solo una vendita di notizie ma ci sono meccanismi di corruzione. Sottolineo – ha concluso – che il gip SALVINI ha recepito in pieno la mia valutazione giuridica. Prima si era data interpretazione rigorosa della frode sportiva. Ora sono giunto alla conclusione che siccome la norma fa riferimento non solo a denaro ma anche a altre utilità, nel concetto rientrano tutte le situazioni in cui le squadre si mettono d’accordo quando questo accordo non è ombroso ma ci sono stati contatti veri e propri tra giocatori, dirigenze. Anche in tale situazione quindi a mio giudizio vi è un’utilità. Qualche giorno fa sono stato invitato al Parlamento europeo. Il Parlamento si è impegnato al massimo per favorire nei diversi Paesi il diffondersi di una disciplina che recepisca un reato come la frode sportiva e l’allargamento delle sanzioni a casi che altrimenti sfuggirebbero”. Il pm, poi, specifica, come riportato da gazzetta.it che, delle 50 partite sospette, “sono 30 le partite di Serie A in cui ci sono contatti tra Civ e calciatori o dirigenti che si ricollegano alla squadra che avrebbe giocato il giorno dopo o due giorni dopo. Nonostante gli arresti  e le indagini – continua – buona parte di questi personaggi continuano a fare quello che facevano prima”.

AGGIORNAMENTO ORE 12:10 – E’ intervenuto, ai microfoni di Sky Sport 24, l’agente di Cristian BROCCHI, Davide LIPPI, che ha spiegato: “Il ragazzo si ritiene assolutamente estraneo a tutto questo. E’ chiaro che è indagato, ma è una parola particolare, non significa né condannato né colpevole. C’è un’indagine della Magistratura e in tutta serenità aspettiamo che vadano avanti le indagini. Di sicuro una persona sbattuta su tutti i giornali come indagata sembra già condannata. Prima di dare giudizi aspetterei e cercherei di tutelare l’immagine di un ragazzo che ha fatto una grande carriera e che sta intraprendendo quella di allenatore. Tutto questo può andare a discapito anche del futuro della sua vita. Stiamo aspettando che gli avvocati prendano le carte della Magistratura, però quello che è uscito al momento è che ci siano state delle telefonate tra queste persone per chiedere dei biglietti, se fosse veramente così dopo chi restituisce a BROCCHI questo danno di immagine? Io ci andrei molto cauto sui giudizi. Siamo fiduciosi e sereni, Cristian è fiducioso e tranquillo per quello che riguarda la sua vicenda. Aspettiamo. Noi vogliamo che venga fuori la verità, è chiaro che non è piacevole per nessuno vedersi arrivare le guardie la mattina alle 6 in casa. Ma al momento questo è successo, Cristian va avanti tranquillo. Adesso gli avvocati leggeranno tutto. Al momento non ci risulta niente di grave, è indagato come succede tante volte. Sicuramente laddove non sussistesse niente di particolare sarebbe un grave danno di immagine. Con chi sbagliasse modi di parlare ci si riserva di difendere l’ immagine in tutto e per tutto. Era stato già sentito in procura federale, ma mai deferito, mai indagato. E’ un fulmine a ciel sereno. In Italia troppo spesso quando uno è indagato è già condannato, quindi io ci andrei molto cauto. Ha iniziato la carriera da allenatore con buoni successi, allena gli allievi, è primo in classifca con grande entusiasmo, quindi questa è una bruttissima botta e un bruttissimo danno a livello di immagine per un allenatore che comincia una carriera.”

AGGIORNAMENTO ORE 11:30 Ha parlato, in esclusiva a tuttomercatoweb.com, l’agente di Gennaro GATTUSO, Andrea D’AMICO. Queste le sue parole: “Ho sentito Rino, è caduto dalle nuvole, è rimasto stupito. Bisogna essere prudenti e rispettare il lavoro degli inquirenti. Adesso è il momento dell’attesa, bisogna verificare le circostanze contestate, eventuali responsabilità o meno. Quando uno è famoso c’è più clamore mediatico, ma serve un atteggiamento di garanzia fino in fondo, onde evitare che ci siano giudizi affrettati. Era fuori casa e rientrerà nel primo pomeriggio, si è detto subito a disposizione per chiarire tutto con gli inquirenti”. 

AGGIORNAMENTO ORE 11:15 – Ulteriori dettagli sul coinvolgimento della LAZIO sono stati riportati da gazzetta.itBAZZANI, detto Civ, dimostra di continuare ad avere continui contatti con il mondo del calcio. Il 30 aprile 2013, BROCCHI procura al Civ il biglietto di LAZIO-BOLOGNA(6-0) del 5 maggio. BAZZANI fa sapere a BROCCHI di voler vedere Formello ma l’ex centrocampista gli riferisce che serve l’autorizzazione di TARE, il d.s. biancoceleste. Ma BAZZANI non demorde e durante la gara del 5 maggio, all’interno dell’Olimpico comunica con una signora seduta nei pressi di TARE chiedendole di passarglielo. Per la Procura è dunque evidente che c’è un rapporto tra BAZZANI e TARE. Ma non solo. Per gli inquirenti quando BAZZANI chiede alla signora se è arrivato anche LOTITO ricevendo risposta affermativa, si deduce che il Civ voglia parlare con TARE in sostituzione del presidente laziale che non aveva ancora visto arrivare.

AGGIORNAMENTO ORE 10:25 – Il legale della LAZIO, Gian Michele GENTILE, intervistato ai microfoni di lalaziosiamonoi.it, ha così commentato le ultime notizie: “Quando sapremo sulla base di che cosa si fondano questi sospetti, ne parliamo. Finora mi sembra che siano stati piuttosto fumosi, quindi vediamo adesso cos’altro verrà fuori”

Il calcioscommesse torna d’attualità: decine di agenti della squadra mobile di Cremona stanno eseguendo ordinanze di custodia cautelare firmate dal GIP Guido SALVINI. Tra i soggetti indagati figurano anche nomi di spicco come l’ex centrocampista di MILAN e LAZIO Cristian BROCCHI e il campione del mondo Gennaro GATTUSO. Arrestati quattro intermediari, tra cui Francesco BAZZANI e Salvatore SPADARO, precedentemente identificati come “Mister X”, che facevano da ponte tra scommettitori, calciatori e club. Tra gli indagati ci sono due giocatori in attività: Fabrizio GRILLO, del SIENA, e Claudio TERZI, del PALERMO. Il direttore del Servizio centrale operativo della Polizia, Raffaele GRASSI, ha commentato i blitz di questa notte: “L’operazione di oggi è un ulteriore risultato che conferma l’impegno della Polizia contro il fenomeno del calcioscommesse e che va inserito in un contesto più ampio di indagini”.Tra le partite sotto osservazione ci sono MILAN-LAZIO del 1 febbraio 2011, finita 0-0, e JUVENTUS-LAZIO dell’11 aprile 2012, terminata con il punteggio di 2-1.

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