LA MOVIOLA a cura di Lazionews.eu – Missione rialzare la testa immediatamente. Dopo la duplice sconfitta contro Empoli e Juve con cinque gol al passivo in totale, impegno in trasferta nella tredicesima di campionato per gli uomini di Pioli: la tradizione al ‘Bentegodi’ contro il CHIEVO è decisamente favorevole ma importante è non sottovalutare nessuno. Contro i clivensi dirige Luca BANTI della sezione di Livorno, coadiuvato dagil assistenti di linea DE LUCA e DI LIBERATORE, dal quarto uomo STEFANI e dagli addizionali GIACOMELLI e MINELLI. Dopo un paio di contrasti ben giudicati, il primo episodio almeno degno di nota è l‘intervento di Birsa su Biglia al 18‘: il fallo del gialloblu è netto, ma poi scaglia il pallone in porta rabbiosamente rischiando il cartellino. Al 24contrasto aereo duro tra Parolo e Frey con il clivense che ha la peggio a causa di una ginocchiata dell’avversario. Banti non prende provvedimenti, il gesto era involontario. Verso la mezz’ora Basta rischia il cartellino per una trattenuta plateale, ma Banti per questo primo spicchio di gara decide per una line precisa, quella di lasciare il suo taccuino immacolato. Al 41‘ brutta botta per Basta, colpito da Meggiorini con un calcione al costato: anche in questo caso Banti usa lo stesso metro, ovvero quello della clemenza, anche se in questo caso ci stava l’ammonizione. Il primo tempo termina senza recupero: reti inviolate al ‘Bentegodi’. Ripresa caratterizzata dal moltissimi contrasti, qualcuno anche piuttosto duro, come quello commesso da Parolo e quello di Cesar su Djordjevic. Lo sloveno calcia letteralmente la caviglia dell’avversario a palla giocata con un intervento gratuito: Banti tira fuori il giallo (anche con un po’ di ritardo), ma va bene al gialloblu perché l‘intenzionalità poteva portare a ben altro colore. Bene i giudici di linea sulla segnalazione di alcuni offside.  Fino alla fine di episodi non ce ne sono granché, a parte qualche fallo invertito dal fischietto toscano, e il match termina 0-0 dopo quattro minuti di recupero. Una partita che in realtà non offre grossi spunti, grandi difficoltà per la sestina arbitrale, che dirige una sfida molto intensa fisicamente e proprio per questo il taccuino avrebbe dovuto contenere molti più nomi dei due che invece riporta. Bene gli assistenti nella segnalazione degli offside, ma il direttore di gara distribuisce male i cartellini, prende diversi abbagli su alcuni falli e deviazioni anche semplici da vedere; inoltre i clivensi perdono decisamente troppo tempo nel corso della seconda frazione di gara senza troppi problemi. In relazione al livello di complessità del match la valutazione i Banti e della sua cinquina si attesta sul 5.

Francesco Iucca

TWITTER: @francescoiucca

 

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