ITALIA MONDIALI 2006 – Sono passati ben 12 anni dall’ultimo trionfo della Nazionale azzurra. Il 9 luglio 2006, a Berlino, capitan Cannavaro alzava al cielo la Coppa del Mondo, al termine di un’estenuante finale contro la Francia, conclusasi ai rigori. Una grande cavalcata che vide l’Italia superare il girone E contro Usa, Ghana e Repubblica Ceca, per poi battere Australia, Ucraina, Germania e la Nazionale transalpina. In un’estate infuocata dallo scandalo Calciopoli e contro ogni pronostico, gli azzurri – guidati da Marcello Lippi – conquistavano il quarto Mondiale della loro storia, prima dell’inesorabile declino. Dopo quella sera infatti, è iniziato il periodo buio della Nazionale italiana, con le eliminazioni ai gironi nei Mondiali 2010 e 2014, fino alla disfatta dello scorso novembre, con la mancata qualificazione a Russia 2018.

PRANDELLI E CONTE AGLI EUROPEI – Dopo il 2006, l’unico CT ad aver raggiunto una finale è stato Cesare Prandelli, in occasione però degli Europei 2012. Tuttavia, di fronte agli azzurri c’era una Spagna troppo superiore che dilagò con un facile 4-0. Negli ultimi Europei del 2016, Antonio Conte era riuscito a ridare un’anima alla Nazionale, portandola ad un passo dalla Semifinale, sfumata ai rigori con la Germania.

POCHE CHANCE PER I GIOVANI ITALIANI – Poi, il disastro di Ventura, con quella doppia sfida contro la Svezia che ancora tormenta i tifosi italiani. L’allenatore genovese però, è capitato al posto sbagliato nel momento sbagliato: il problema di fondo della Nazionale è che in Italia, paradossalmente, pochissimi italiani trovano spazio. Questo è un problema che nasce nei settori giovanili, dove si vanno a cercare continuamente giocatori oltreconfine a basso costo, senza dare la possibilità di emergere ai giovani talenti nostrani. Tocca adesso al nuovo CT Roberto Mancini cimentarsi nell’ardua impresa di risollevare le sorti della Nazionale azzurra. Al Bel Paese, per ora, non resta che attaccarsi al ricordo di quel rigore realizzato da Fabio Grosso sotto il cielo tedesco, in quell’indimenticabile 9 luglio 2006.

 

Simone De Bari

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