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ESCLUSIVA LN, Buccioni: “Il 9 gennaio ha un valore sacrale. La Lazio è una grande famiglia, con Lotito un rapporto di affetto. E per i 120 anni…”

ESCLUSIVA INTERVISTA BUCCIONI – “Un volo lungo 119 anni”. La famiglia della S.S. Lazio festeggia il compleanno nel nome dei più illustri valori che…

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ESCLUSIVA INTERVISTA BUCCIONI – “Un volo lungo 119 anni“. La famiglia della S.S. Lazio festeggia il compleanno nel nome dei più illustri valori che da sempre la contraddistinguono. Il calcio rappresenta sicuramente la fetta più grande di una Polisportiva che ad oggi vanta ben 45 sezioni sportive. Oltre 10mila atleti gareggiano ogni anno nelle proprie discipline portando nel cuore i colori biancocelesti. Un’unione nata il 9 gennaio del 1900 che ha resistito a due guerre mondiali e che ha il privilegio di essere la Polisportiva più grande (ed antica) di Europa. Per celebrare i 119 anni della S.S. Lazio, la redazione di Lazionews.eu ha contattato in esclusiva Antonio Buccioni, Presidente della Polisportiva dal 2005 ma parte attiva della famiglia biancoceleste da quasi 40 anni.

Cosa significa essere Presidente della Polisportiva più grande ed antica d’Europa?
“Come ogni medaglia ha un dritto e un rovescio ma in questo caso a prevalere sono di gran lunga gli aspetti positivi. E’ un onore grandissimo ricoprire questa carica ma, come dico sempre, è un ruolo che spetterebbe a persone ben più illustri di me. Il Presidente generale della Lazio dovrebbe essere uno scienziato internazionale, o un magnate, o un politico di altissimo spessore. Purtroppo non ve ne sono di disponibili e allora eccomi qua. Nel mio piccolo, però, posso affermare con onore che ho sempre servito la causa con immenso amore”.

In questi tanti anni di Lazio c’è un ricordo particolare che porta con se?
“Le due udienze papali rimarranno sempre scolpite nel mio cuore. La prima fu in occasione del Centenario, con Papa Wojtyla, la seconda il 7 maggio 2015 con Papa Benedetto XVI. Un privilegio vissuto solo dalla Lazio: tra tutte le società sportive del mondo non ve ne è nessun’altra che ha riempito la Sala Nervi in due occasioni, tra l’altro lasciando oltre 500 persone fuori ad assistere in piedi. La prima l’ho vissuta da Segretario Generale con la responsabilità di farla riuscire, l’altra da Presidente. Ho preso parola davanti al Papa e a 9000 persone, un’emozione unica per un cattolico come me”.

Una delle tante storie d’amore che arricchiscono la vita della Lazio. Oggi sono 119 anni: cosa c’è dietro il 9 gennaio? 
“La Lazialità si è modulata anche sulla celebrazione dell’anniversario in maniera molto originale. Stiamo parlando di un evento che nel mondo Lazio assume un valore sacrale. Nelle altre società sportive non solo non viene festeggiato il giorno della nascita ma la gran parte dei tifosi neanche ne conosce la data. Esiste un laziale che non è conoscenza della nascita del Sodalizio, il 9 gennaio 1900? Non credo proprio”.

Come festeggia la famiglia biancoceleste? Ci sono iniziative aperte ai tifosi?
“Attorno a quest’evento c’è una ritualità ormai consolidata. I ragazzi della Curva, come sempre, hanno aspettato la mezzanotte a Piazza della Libertà ma anche nella giornata di oggi non mancheranno iniziative. Ci sarà la cena sociale alla Canottieri Lazio, così come una mostra originale al ristorante francese a via Colonna. Sul 119° compleanno c’è da sottolineare due cose: la prima è che precede uno ancora più importante, ovvero il 120°. L’altra è la bellissima situazione venutasi a creare con l’individuazione, e poi l’acquisizione, della bicicletta che usò Fausto Coppi nel 1945, anno in cui fu tesserato per la S.S. Lazio”.

Ha parlato di 120° compleanno. Si pensa già a questa storica data?
“Assolutamente. Già da domani inizieremo a metterci al lavoro per organizzare i festeggiamenti del prossimo anno. Il sogno è realizzare una mostra di grande prestigio che duri qualche mese. Abbiamo raccolto 30 anni di materiale biancoceleste eccezionale”.

Volendo fare un volo d’aquila sulla Polisportiva, quali sono le sezioni sportive che la compongono e come sono strutturate?
“La Lazio è un miracolo. Nella Polisportiva ci sono due grandi famiglie: le sezioni più strutturate, ovvero quelle che annoverano discipline nell’ambito di federazioni sportive nazionali del CONI (come la Lazio calcio, nuoto, rugby) e le attività associate, ovvero discipline che non fanno capo al CONI. In tutto arriviamo a circa 70 organizzazioni”.

La più celebre è, ovviamente la sezione calcio. Che rapporto c’è tra il mondo della Polisportiva e il presidente Lotito?
“Mi piace dipingere il rapporto tra il presidente Lotito e la Polisportiva nei canoni familiari. E’ il modo migliore per spiegare la Lazio. La Lazio è una grande famiglia dove io rappresento l’istituzione “padre”, poi ci sono i tanti figli. Uno di questi è diventato il Presidente degli Stati Uniti, ovvero la sezione calcio. La maggior parte dei tifosi identifica la Lazio calcio come l’integralità del movimento ma sappiamo bene che non è così. Tutti lavoriamo per la dignità ed il successo dei colori biancocelesti in ogni disciplina. Con Lotito c’è un rapporto serio e di affetto: la Lazio è una catena di affetti e questo, nel 2019, rappresenta un qualcosa di straordinario. Quando una sezione vince qualcosa le prime felicitazioni arrivano dai fratelli (ovvero le altre sezioni). E’ un mondo che ha visto le due guerre, lo sbarco sulla Luna, l’abbattimento del muro di Berlino. Tutto questo ci fa dire che la formula è vincente: nonostante le tante difficoltà noi andiamo avanti”.

Che augurio si sente di fare alla Polisportiva Lazio per il 2019?
“Per tutti continuate e migliorate”.

Marco Barbaliscia

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