FACCIA A FACCIA INTER LAZIO – Una sfida che non è come le altre. Domenica 31 marzo, alle 20.30, un San Siro tutto esaurito ospita il match valido per la ventinovesima giornata di campionato tra Inter e Lazio. I nerazzurri cercano la rivincita dopo il ko subito per mano dei biancocelesti ai quarti di finale di Coppa Italia; la squadra di Inzaghi, dal canto suo, vuole dimenticare quel famoso 20 maggio ed inserirsi prepotentemente nella lotta al quarto posto. Inter-Lazio sarà anche Brozovic contro Milinkovic: il vice campione del mondo con la Nazionale croata sfida un ritrovato Sergej, gioiellino di mister Inzaghi.

LA METAMORFOSI DI BROZOVIC… – È l’11 febbraio del 2018 e durante la gara contro il Bologna un’insufficiente Brozovic viene sotterrato dai fischi della sua gente, di San Siro. Il numero 77 reagisce, applaude i tifosi e sembra chiudere senza il lieto fine la sua avventura a Milano. Poi, la svolta. Spalletti gli cambia posizione, ritagliandogli un posto in cabina di regia, e diventa inamovibile nell’undici nerazzurro. “Ci dà la pulizia che ci sarebbe servita prima e ci ho messo un po’ a capire che quella era la sua posizione”, l’autocritica dell’ex tecnico della Roma all’indomani della ‘metamorfosi’ del croato. Rapido negli smarcamenti, preciso nel servire i compagni anche sulla lunga distanza, oggi il vice campione del Mondo è padrone del centrocampo nerazzurro, capace di dare al reparto tecnica, sostanza e visione di gioco. È il ventiseienne, probabilmente, il giocatore che più è cresciuto in questa Inter, passando dall’essere un calciatore mediocre a faro delle manovre interiste. E chissà che contro la Lazio non ripeta la sua ormai celebre “mossa del Coccodrillo” messa in atto durante il match contro il Barcellona, che ha fatto il giro del mondo.

… E UN RITROVATO MILINKOVIC – Dopo un avvio di stagione deludente e al di sotto delle aspettative – con tanto di critiche annesse – la Lazio riabbraccia (finalmente) un ritrovato Milinkovic. Il Sergente biancoceleste ha incantato nelle ultime apparizioni in biancoceleste, complice anche una squadra ridisegnata ad hoc da mister Inzaghi. È così che il serbo è tornato a macinare chilometri, a vincere contrasti aerei e a sfruttare l’innata potenza fisica ai danni degli avversari. Le iniziative in fase offensiva non mancano: a scarseggiare sono i gol che, al momento, si vedono poco. Solo tre, infatti, le reti messe a segno da Sergej, testimone di una squadra che in questa stagione non sa più segnare nonostante il bel gioco.

Alessandra Marcelli

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