FIGC GRAVINA – Il presidente della FIGCGabriele Gravina, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni.

INTERVENTO DI CEFERIN – “È stato un primo passo, ha fatto chiarezza su un punto che ci stava molto a cuore, la collocazione delle partite di coppa. Ci è stato detto che qualunque cosa accada, non sbarcheranno mai nel weekend. Sul resto, non sono state date indicazioni altrettanto precise, ma come ha sottolineato più volte Ceferin, siamo all’inizio del percorso”.

PERCORSO CONDIVISO – “Me lo auguro, ma vorrei dire senza apparire presuntuoso che da presidenti federali lo pretendiamo. A Ceferin è stato sottolineato più volte”.

RIFORMA E PROGETTI – “Con i presupposti iniziali, sì. Però è già cambiato qualcosa rispetto alla versione più strong, ma non è ancora sufficiente. Al netto della collocazione delle partite di Coppa, di cui non voglio nemmeno discutere, la questione che deve starci più a cuore è la difesa del merito sportivo. Qui la discussione è aperta. Mi sembrava che nelle bozze circolate prima di Budapest si parlasse di un coefficiente storico in base al quale regolare l’ingresso nella competizione dal 2024, e di un sistema sostanzialmente chiuso. Venerdì su questo punto sono stato rassicurato, mi è stato detto che i piazzamenti nei campionati continueranno a determinare l’ingresso nelle tre coppe europee, magari non nei numeri attuali, ma insomma non spariranno”.

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