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LAZIO APOLLON PAGELLE – Inizia bene l’esperienza europea della Lazio, che all’Olimpico vince 2-1 contro l’Apollon Limassol. Questi i voti dati alle prestazioni dei biancocelesti a firma del direttore di Lazionews.eu, Paolo Cericola.

Proto 5,5 un goal che guarda entrare senza poter far nulla. Per il resto nessun pericolo, solo normale amministrazione che non gli costa alcun affanno
Bastos 5 molle, anche poco attento in alcune giocate. Prende un tunnel in accelerazione davanti ad Inzaghi, sbaglia cose normali.
Acerbi 6,5 la solita sostanza e puntualità. Non sbaglia nulla nelle poche giocate dove viene impegnato
Caceres 5 si concede cose che diventano anche pericolose. Per fortuna l’avversario……
Basta 6 spinge con continuità e convinzione. Governa da padrone la fascia destra
Murgia 5 dopo 12 secondi potrebbe sbloccare la gara, fatica a trovare tempi.
Badelj 5,5 gioca centrale al posto di Leiva, ordinato anche se brilla poco, poco incisivo, fa il compitino
Milinkovic 5,5 trotterella per il campo senza mai sforzarsi. Gioca qualche pallone a modo suo, altri un po’ leziosi
Durmisi 5,5 qualche buon strappo sulla fascia mancina. Bene nel primo tempo nella ripresa sparisce
Luis Alberto 5,5 il meglio della serata lo confeziona nel primo quarto d’ora, qualche buona verticalizzazione ed il goal del vantaggio. Il resto pochino, non sta bene e si vede
Caicedo 7 le prende e le da. Ci mette il fisico ma è troppo solo, colleziona assist e rigore del raddoppio
Inzaghi 6 mette in campo 8 cambi su 11 ma il risultato è poca roba. Per 15 minuti la squadra brilla poi si siede giocando leziosa e svogliata. Risultato con il minimo sforzo e troppi rischi. C’è da lavorare !
Lulic 6 da elettricità alzando il livello e l’attenzione della squadra troppo molle. Il goal sbagliato a porta vuota gli toglierà il sonno ……
Immobile 6 mezz’ora di buona corsa. Mette dentro il rigore che non chiude la gara

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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