CAGLIARI LAZIO PAGELLE – La Lazio vince 2-1 contro il Cagliari nella gara che fa da preludio alla finale di Coppa Italia di mercoledì. Buona la prestazione dei due attaccanti, in particolare di Correa che torna al gol dopo 5 mesi. Questi i voti dati alle prestazioni dei biancocelesti, a firma del direttore di Lazionews.eu Paolo Cericola.

Proto 6,5: Fa l’esordio in campionato, nel primo tempo dice di no a Joao Pedro, nella ripresa si ripete su Cigarini. Sempre sicuro. Su Deiola è miracoloso, nulla può su Pavoletti. Menomale che Silvio c’è.
Luis Felipe 6: Fatica a prendere i ritmi giusto. Commette una grossa ingenuità che per fortuna non costa nulla.
Acerbi 6,5: Ha Pavoletti davanti che in casa spesso è stato decisivo. Lo annulla in ogni giocata.
Radu 6: Rientra dopo i tanti problemi alla caviglia, non è brillante e si vede subito. Prende il giallo per un’entrata in ritardo su Barella, si perde Deiola ma per fortuna c’è Proto
Marusic 6,5: Dalla sua parte la Lazio spinge molto, accende un gran bel duello con Pellegrini. Sbaglia molto poco, ordinato e puntuale in chiusura. Colleziona l’assist dello 0 a 1, parte da lui lo 0 a 2.
Luis Alberto 8: Il migliore. Smista e gioca palloni con qualità sin dalle prime battute. Sbaglia un tiro dal limite ma mette dentro il piattone del vantaggio, delizioso l’assist del raddoppio.
Badelj 6,5: Dà sostanza e qualità alla mediana. Ruba ed imposta con lucidità. Tira un tracciante che Cragno gli devia con un miracolo.
Parolo 6,5: Tanta sostanza. Aiuta molto in chiusura, si vede poco in avanti ma fa molta sostanza.
Lulic 6,5: Scontata la squalifica il capitano si riprende il suo posto. Spinge molto con la solita forza e qualità.
Caicedo 7: Come già successo in più occasioni fa reparto da solo, peccato manchi la lucidità finale.
Correa 7: Ha tanta qualità e la sciorina tutta. Manca un po’ di cinismo in più occasioni, bellissima la progressione sullo 0 a 2.
Inzaghi 6,5: Con la testa all’Atalanta non era facile giocare e vincere così a Cagliari. Domina, la Lazio è padrona sin dalle prime battute senza mai rischiare. Ora la Coppa…..

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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