LAZIO FIORENTINA PAGELLE – La Lazio torna alla vittoria: all’Olimpico Ciro Immobile decide il match contro la Fiorentina, vinto 1-0. Ecco i voti dati alle prestazioni dei biancocelesti a firma del direttore di Lazionews.eu, Paolo Cericola.

Strakosha 6,5: parate poche ma un miracolo vero su Benassi a botta sicura.

Wallace 4:  in difficoltà continua. La Fiorentina spinge solo dalla sua parte. Fa un disastro alleggerendo indietro un pallone che Strakosha salva. Inzaghi lo toglie nella ripresa.

Acerbi 6,5: Simeone è un bel cliente ma lo annulla senza sbavature. Merita la chiamata di Mancini in Nazionale

Radu 6,5: torna e blinda la fascia mancina. Spinge poco ma dalla sua parte non arrivano mai pericoli.

Marusic 6 la Fiorentina spinge sempre lì. Fatica a tenere la spinta viola.

Parolo 6,5:tanta intensità, si inserisce molto nei primi minuti cercando la rete in maniera pericolosa.

Leiva 6,5: da serenità e calma a tutta la squadra. Si piazza davanti alla difesa e come sempre l’avversario non passa.

Milinkovic 6: parte bene, da segnali incoraggianti ma poi si limita a qualche giocata. Può e deve fare di più.

Lulic 6,5: la fascia di capitano la incarna con tutti i crismi. Sprona i compagni, supporta ed aiuta spingendo sulla fascia mancina.

Caicedo 6,5: la solita generosa partita del Panterone. Si danna l’anima su ogni pallone.

Immobile 7,5: lotta, combatte, si danna l’anima e mette dentro un pallone che in pochi avrebbero inseguito. Indispensabile.

Inzaghi 6: buoni i primi 20 minuti poi rallenta, si innervosisce mettendo in gioco la Fiorentina. Nella ripresa partita aperta e sofferta ma vittoriosa. Poi c’è Immobile……

Correa 6: il Tucu è come un diesel di qualità. Freddo sonnecchia ma quando si riscalda regala strappi importanti.

Luiz Felipe 6: va dentro per Wallace quando Pioli mette a sinistra Chiesa. Diligente senza mai rischiare.

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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