LAZIO SIVIGLIA PAGELLE – Una Lazio senza idee e dimezzata dai numerosi infortuni perde 1-0 contro il Siviglia nel match valido per i sedicesimi di andata di Europa League. Questi i voti dati alle prestazioni dei biancocelesti, a firma del direttore di Lazionews.eu Paolo Cericola.

Strakosha 6 prende goal al primo tiro per il resto solo normale amministrazione
Bastos 5,5 chiude i pericoli che arrivano dalla sua parte con qualche affanno. Esce stirato
Acerbi 5,5 si ferma sul vantaggio spagnolo mentre potrebbe fare di più. Salva il raddoppio spagnolo con un volo plastico
Radu 5,5 non è al meglio anche lui. Fatica a chiudere. Prende una botta e questo ne condiziona la prestazione
Marusic 5 spinge pochissimo a destra. Si preoccupa più della fase difensiva. In avanti non lo si vede mai
Luis Alberto 5,5 la sua partita del cuore dura omuncoli tempo. Out per un problema fisico. Un disastro
Leiva 5,5 non è il miglior momento per lui. Fatica a dare ordine in mezzo al campo. Non è al meglio e si vede
Parolo 5,5 parte bene poi prende un pestone e si spegne. Esce nell’intervallo.
Lulic 5,5 ci mette il cuore come sempre ma incide poco. È stanco e si vede
Correa 6 il migliore. È sempre pericoloso ogni volta parte con la palla al piede. Peccato sia poco assistito
Caicedo 5 qualche sponda, qualche palla giocata discretamente ma mai pericoloso
Inzaghi 5,5 senza Immobile e Milinkovic la sua Lazio soffre il gioco degli spagnoli che al primo tiro vero vanno in vantaggio. In corso d’opera perde anche Parolo, Bastos e Luis Alberto ma la sua Lazio ci mette il cuore. Al Sanchez Pizjuan sarà durissima
Durmisi 6 è dinamico e ci mette voglia. Qualche buon cross dalla sinistra.

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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