LAZIO ROMA PAGELLE – La Lazio vince meritatamente il 150esimo derby della Capitale: decisive le reti di Caicedo, Immobile dal dischetto e Cataldi sul finale. Ecco i voti dati alle prestazioni dei biancocelesti, a firma del direttore di Lazionews.eu Paolo Cericola.

Strakosha 6,5 un solo intervento nel primo tempo su Dzeko, un paio nella ripresa, uno solo insidioso nel quale potrebbe far meglio
Bastos 7 sbaglia molto e poi ripara ma non da mai l’idea di essere sicuro. Nella ripresa decisamente meglio.
Acerbi 7,5 prende la targa a Dzeko e lo segue ovunque. Dopo aver annullato Piatek azzera anche il bosniaco
Radu 7 gestisce d’esperienza le fiammate di Zaniolo. Non rischia mai nulla tanto dalla sua parte
Marusic 6,5 spinge sempre senza mai affondate. Molto attento su El Shaarawy e Kolarov
Luis Alberto 8 inzaghi gli consegna il pallino del gioco a centrocampo, lo spagnolo lo ripaga con letture deliziose
Leiva 8 protegge la difesa come sempre. Fa diga e riparte sempre con lucidità.
Milinkovic 8 una delle migliori partite della stagione. Unisce giocate propositive a chiusure brillanti.
Lulic 8 il solito Leone. Una spina continua a sinistra che Florenzi fatica a contenere
Correa 8 confeziona un cioccolatino per Caicedo nell’azione del vantaggio, gioca in maniera sopraffina tanto da essere un’insidia continua per la difesa della Roma
Caicedo 8 legge benissimo il taglio di Correa nel vantaggio biancoceleste, lotta e fa a sportellate su ogni pallone
Inzaghi 9 la vince annichilendo la Roma, decide di non rischiare Immobile, solo in panchina, ma vara una Lazio a trazione anteriore brillante che travolge la Roma nel primo tempo gestendo e raddoppiando nella ripresa
Immobile 8 soffre in panchina per un’ora poi sprigiona tutta la sua voglia in un assist e nel rigore del raddoppio
Cataldi 8 nella vita il calcio leva ma il calcio restituisce sempre. Basta saper attendere e Danilo ha creduto in se stesso e nella sua Lazio. Segna il goal che chiude il derby

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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