LAZIO CHIEVO LE PAGELLE – Una bruttissima Lazio, in 10 dopo il rosso diretto a Milinkovic Savic perde 2-1 contro il Chievo e perde l’occasione di volare a -1 dal Milan, fermato dal Parma. Questi i voti dati alle prestazioni dei biancocelesti, a firma del direttore di Lazionews.eu Paolo Cericola.

Strakosha 5 prende due goal senza far molto per evitarlo.
Patric 4,5 esce dopo 39’ fra qualche fischio. Inzaghi palo cambia dopo il rosso a Milinkovic. In precedenza qualche errore di troppo.
Acerbi 5 cerca di dare ordine alla difesa ma il reparto è fermo e spesso in difficoltà
Radu s.v. da più di un mese soffre ad una caviglia sulla quale continua a giocare. Regge 14 minuti poi si arrende. Ennesima ricaduta.
Luiz Felipe 5 entra per Radu ma anche lui non brilla nelle chiusure.
Marusic 4,5 sui due goal del Chievo si perde l’uomo. Non salta mai l’avversario
Badelj 5 qualche discreta giocata nei primi minuti poi è sempre troppo lento
Milinkovic 4 cade in un errore enorme. In una partita così sullo 0 a 0 troppo troppo ingenuo.
Luis Alberto 4 da lui ti aspetti sempre il cambio di passo ma di giocate di livello non se ne vedono. Si fa anche espellere nel finale.
Durmisi 4,5 si fa trovare spesso fuori posizione. Hetemaj lo mangia sul raddoppio clivense
Caicedo 6 non ha molti palloni giocabili ma lotta e combatte su ogni pallone. Il meno peggio
Immobile 5 troppo nervoso. Passa più il tempo a protestare che a giocare
Inzaghi 5 fa scelte molto discutibili facendo passare il Chievo per una passeggiata di salute. Dopo Spal, Sassuolo arriva il Chievo ultimo in classifica. Non riesce a dare alla squadra la cattiveria necessaria a vincere certe partite.

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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