faccia a faccia ledesma diamanti

BOLOGNA-LAZIO, FACCIA A FACCIA: LEDESMA VS DIAMANTI
Ci sono “zolle” di campo decisive ai fini di una partita, porzioni di manto erboso che diventano zone nevralgiche perché calpestate dagli scarpini di “certi” giocatori. Ce ne sono alcune che vengono dichiarate “conquistate” da un calciatore e se questo accade la partita cambia e prende una direzione ben precisa. La parte di campo fondamentale per la sfida di sabato sera (fischio d’inizio fissato per le ore 20.45) tra BOLOGNA e LAZIO sarà quella centrale che parte dal semicerchio del centrocampo e termina all’inizio del rettangolo dell’area di rigore. La calpesteranno LEDESMA e DIAMANTI. Chi dei due riuscirà ad appropriarsene indirizzerà inevitabilmente il match. LEDESMA proverà a far valere le sue doti “geometriche”, si posizionerà lì per far partire l’azione aiutando i difensori e da lì proverà a creare trame di gioco per gli avanti biancocelesti. In fase difensiva dovrà invece far valere il suo senso della posizione, la sua quantità, la sua innata qualità di mettersi sulla linea del passaggio per ostacolare e rendere difficile la vita al suo dirimpettaio DIAMANTI, mente rapida e creative della fase offensiva del BOLOGNA. “Alino”, che giocherà da trequartista centrale alle spalle della punte, proverà a far valere la sua maggiore velocità, il suo essere sgusciante, la sua tecnica e il suo dribbling. Proverà a fare la differenza giocando di prima, verticalizzando subito verso gli attaccanti e tentando il tiro dalla distanza. E in fase di non possesso palla “darà fastidio” a LEDESMA, cercando di limitarlo, di pressarlo alto per non far ripartire con tranquillità e precisione il gioco della LAZIO. La speranza per la truppa di REJA è che DIAMANTI sia costretto a traslocare sugli esterni, da dove può comunque far male, ma sono zolle secondarie, meno decisive. LEDESMA VS DIAMANTI: chi conquisterà la zolla giusta?

CRISTIAN DANIEL LEDESMA
Classe 82’, il centrocampista biancoceleste inizia la sua carriera calcistica in Argentina vestendo la maglia del Boca Juniors ma non riesce mai a esordire in Prima squadra anche perché a soli 19 anni viene notato da Pantaleo Corvino e viene portato in Italia al LECCE. Esordisce in Serie A il 10 marzo 2002 nella sconfitta per 2-1 contro l’Atalanta, nella quale gioca tutti i 90 minuti di gioco. L’anno successivo, gioca 29 partite con il LECCE in Serie B ed è uno dei protagonisti della promozione in A della squadra salentina. In A diventa titolare inamovibile e il 9 novembre 2003 arriva il suo primo gol nel massimo campionato italiano. Resta al LECCE fino al 2006 ma quando i salentini scendono in cadetteria, viene acquistato dalla LAZIO. Come a Lecce, diventa subito fondamentale per gli schemi tattici della LAZIO, giocando a centrocampo come vertice basso del rombo con MAURI alto. Entra nel cuore dei tifosi realizzando il primo gol con la maglia biancoceleste il 10 dicembre: la squadra avversaria è la ROMA. Nella seconda stagione l’amore della tifoseria nei suoi confronti aumenta: altro gol nel derby del 31 ottobre, ma stavolta arriva la sconfitta per i biancocelesti. La stagione 2008-09 viene eletto vice capitano ma in quella successiva iniziano i problemi: per 6 mesi non gioca perché rifiuta il rinnovo del contratto con la LAZIO di LOTITO. Con l’arrivo di REJA viene reintegrato in rosa e chiude la stagione 2009-10 con 13 presenze. Nell’agosto firma il rinnovo e torna ad essere protagonista: viene convocato da  Prandelli per l’amichevole Italia Romania del 17 novembre. Chiude la stagione 2010-11 con 36 partite disputate ed un gol. Nel 2011-12 si conferma fondamentale: 50 partite e 3 gol; nel 2012-13 sono 52 le presenze che lo rendono uno dei giocatori più utilizzati da PETKOVIC. L’inizio di questa stagione è in sordina a causa dell’arrivo di BIGLIA, preferitogli spesso dall’allenatore bosniaco. Ma ora è tornato REJA e lui è di nuovo al timone della LAZIO.

ALESSANDRO “ALINO” DIAMANTI
Classe 83’, il trequartista del BOLOGNA cresce nelle giovanili del Santa Lucia e poi del Prato, squadra con la quale esordisce nel 2000 in Serie C2. Dopo due anni in prestito, torna al PRATO ma non disputa nemmeno una gara. Così nel gennaio del 2003 viene dato in prestito con diritto di riscatto alla Fiorentina, allora denominata FLORENTIA VIOLA di Della Valle crollata in C2. Poche presenze le sue che non gli permettono di essere riscattato. Così Diamanti torna ancora una volta a Prato, firmando un quinquennale con la società laniera, dove nella stagione 2003-2004, di nuovo in Serie C1 riesca a essere spesso titolare e trova anche il suo primo gol tra i professionisti nell’ottobre 2003. Il ragazzo continua a far bene e a segnare, sembra che la sua carriera possa esplodere, ma prima una pubalgia e poi la scelta di metterlo fuori rosa per motivi disciplinari gli arrestano il volo. Così il mercato del 2004 lo vede trasferirsi all’ALBINOLEFFE in serie B. Stagione in chiaro-scuro per lui, in cui disputa poche gare da titolare anche se riesce a mettersi in mostra regalando assist ai compagni. Inizia la stagione successiva con la squadra bergamasca, ma a gennaio 2006 torna a Prato in C2 e ritorna a fare la differenza. La stagione 2006-07 è, finalmente, quella buona: 36 presenze e 15 gol tra Coppa Italia e campionato di C2. Le sue gesta convincono il LIVORNO a dargli un’occasione in Serie A, possibilità che non spreca: buona annata con  26 presenze e 4 gol anche se il LIVORNO scende in B. 35 presenze e 16 gol, realizzati nell’annata successiva in Serie B certificano le sue qualità e i labronici raggiungono nuovamente la Serie A anche grazie all’apporto di DIAMANTI. Ma in A “Alino” disputa solo una gara nell’agosto del 2009 perché a fine mese arriva la cessione in Inghilterra al West Ham. Buona l’esperienza inglese: 28 presenze e 8 gol. Nel 2010-11 torna in Italia al Brescia realizzando 6 gol e 6 assist in 32 gare, ma nell’agosto del 2011 passa al Bologna, squadra con la quale milita tutt’ora. Lo score della sua esperienza in maglia rossoblù è ottimo: 84 presenze, 21 reti e 22 assist in questi due anni e mezzo.

Carmine Errico
TWITTER: @carmineerrico 

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