LAZIO INTERVISTA BUDONI – Riccardo Budoni è stato un portiere di calcio a 11 e a 5. Nella Lazio dal 1978 al 1980, l’estremo difensore ha collezionato appena 4 presenze in prima squadra ma è sempre rimasto affezionato all’ambiente. Attualmente allenatore nel Calcio a 5, Budoni è intervenuto ai microfoni del canale tematico biancoceleste per parlare della squadra di Inzaghi e riportare alla memoria alcuni ricordi del passato.

LAZIO 1980 – “Il 30 marzo 1980 in Lazio-Catanzaro ho esordito con la maglia biancoceleste. Per un ragazzo di 20 anni e qualche mese trovarsi in un’avventura così grande non è stato facile. È stata una bella esperienza nonostante fosse stato un momento drammatico per la società. Ricordo che quel cammino iniziò con il ritiro a Fregene per stare lontani da Roma e non avere problemi. Era una squadra composta da tanti ragazzi, esclusi alcuni calciatori più esperti. Sul campo riuscimmo anche a salvarci poi a luglio arrivò la sentenza che ci impose la retrocessione”.

BOB LOVATI – “Quell’impresa andò in secondo piano, per me era da valorizzare tanto per l’impegno di questi giovani ragazzi che si ritrovarono in un calcio complicato e difficile. La fortuna maggiore ed il mio ringraziamento più sentito lo devo a Bob Lovati, con Morrone prese lui la scelta di farmi giocare. Conoscere Bob per un giovane ed un ragazzo come me era un onore, era un mito della società. Con lui c’era un rapporto particolare, era portiere e per questo mi dava tanti consigli e mi seguiva”.

LAZIO – “La Lazio attualmente riesco a seguirla quando è possibile, cerco di andare allo stadio dato che il primo amore non si scorda mai. Spero sia la volta buona, la gara di domenica contro il Napoli, per dare lo sprint decisivo ed una sterzata alla stagione. La Lazio ammirata quest’anno mi aveva lasciato perplesso per la fluidità di gioco, anche a livello caratteriale, lo scorso anno, c’era una fame maggiore, ma nell’ultimo periodo ho visto un gruppo diverso. La Lazio merita di qualificarsi per la prossima edizione della Champions League e per alcuni episodi non l’ha ottenuta nella stagione corrente”.

STRAKOSHA – “Strakosha è un portiere di grande affidabilità, ovviamente adesso non è molto facile per gli estremi difensori crescere tranquillamente. I portieri biancocelesti sono in ottime mani con Grigioni, ne sento parlare benissimo. Un portiere per imparare deve sbagliare, anche se questo oggi non è permesso”.

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