NON SOLO LAZIO – Dal DUKLA PRAGA fino ad arrivare alla JUVENTUS. Passando per la LAZIO, ovviamente. Ne ha fatta davvero tanta di strada Pavel NEDVED per diventare uno dei centrocampisti più forti della storia del calcio. Tanti i chilometri che distanziano la Repubblica Ceca da Roma, tanti quelli che l’attuale dirigente della ‘Vecchia Signora’ ha macinato sulla fascia quando indossava la maglia dei capitolini. Un’avventura durata cinque anni, culminata con la vittoria della Supercoppa UEFA e dello Scudetto. Oggi, ai microfoni di Denìc.cz, Nedved è voluto tornare sul suo passato biancoceleste: “Il trasferimento alla Lazio è stato un cambiamento importante per la mia carriera. Mi accorsi che dovevo migliorare ancora di più per giocare in un club importante come quello biancoceleste. Ho avuto la fortuna di incontrare un allenatore come Zeman, che mi ha insegnato come impormi all’estero. Da quel momento in poi ho saputo come esprimermi al meglio e come preparare le partite. Ci sono riuscito avendo varie chances e con la voglia di migliorarmi costantemente. La mia fortuna è che nella Lazio non sono stato costretto a forzare le mie caratteristiche per questioni di formazione ed hanno avuto una cura quasi maniacale sul miglioramento di ogni giocatore, me compreso.  Quando ero alla Lazio sapevo che c’erano tanti giocatori più forti di me, ma volevo andare a Roma ad ogni costo. Non volevo deludere Zeman che mi aveva voluto fortemente e mi ha dato fiducia. Non volevo essere un giocatore mediocre, volevo essere fra i migliori al mondo. Questo poi mi spinse ad andare alla Juventus. Lasciare la Lazio non è stato facile, i capitolini erano in una situazione economica difficile e il mio trasferimento dalla Lazio alla Juventus fu un ottimo affare. Nella Lazio avevo la mia posizione, ma ho preferito andare alla Juve, volevo salire di un gradino a livello di club, quindi andai a Torino. Era l’ultimo passo della mia carriera andare alla ‘Vecchia Signora’. Oggi posso dire che sono soddisfatto delle mie scelte”.

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