LAZIO-ROMA, IL FACCIA A FACCIA – Ormai ci siamo, mancano poche ore al derby che deciderà una stagione, che coronerà i sogni di una romana o renderà ancora più amara l’annata dell’altra. Lazio-Roma, Pioli contro Garcia, Nord contro Sud (parliamo di curve ovviamente): saranno tanti i duelli che in questa attesissima stracittadina vedranno l’apice, che sia in campo, in panchina o sugli spalti. Ci sarà bisogno di qualità, organizzazione, attenzione, ma anche e soprattutto di gettare il cuore oltre l’ostacolo con grinta e determinazione. Caratteristiche che di certo non mancano a due elementi assolutamente imprescindibili per le rispettive mediane, ma più in generale per l’intera squadra. Parliamo di Marco Parolo e Radja Nainggolan, non a caso i giocatori più presenti in questa stagione per le due romane.

TU CORRI – Trentadue presenze (gli altri quattro match saltati o per squalifica o per infortunio), 3025 minuti giocati, che significano una media di 94 a partita, in questo campionato sempre e solo da titolare. Numeri che già basterebbero a rendere l’idea dell’importanza di questo giocatore, arrivato in sordina questa estate dal Parma per 5,5 milioni di euro ma rivelatosi poi già alla prima uscita col Bassano Virtus in Coppa Italia come l’acquisto forse più importante. Maglia numero 16, personalità e costanza incredibili dimostrate durante tutta la stagione ma anche all’interno delle singole partite in cui praticamente mai ha perso lucidità, anche al 90′. E’ l’uomo che lotta ma che soprattutto corre, percorre il campo in lungo e largo, onnipresente sia nella fase di ripiegamento ma anche e sopratutto in quella offensiva. Non a caso il 30enne di Gallarate è il centrocampista più pericoloso della Lazio, oltre ad essere il primo per conclusioni in porta e per gol messi a segno, ben 9 (con 2 assist), suo record personale in Serie A che gli è valsa la presenza ormai in pianta stabile in Nazionale. Non solo, Parolo ha portato in casa Lazio anche una ventata di freschezza, con il sorriso sempre stampato e la sua grande disponibilità.

UN NINJA A ROMA – Dall’altra parte discorso simile per certi versi per Radja Nainggolan, che è arrivato a gennaio 2014 come ottimo acquisto ma poi rivelatosi ancora più importante del previsto per lo scacchiere di Garcia. L’esplosione del belga-indonesiano però è avvenuta in questa stagione, con l’assenza perenne di Strootman per infortunio e l’annata a dir poco storta di Pjanic. Così il Ninja è diventato uomo imprescindibile per Garcia, che lo ha messo in campo in 33 occasioni: con un totale di 2779 minuti giocati, l’ex Cagliari è il romanista più presente, secondo solo al portiere De Sanctis, oltre ad essere l’uomo con la media più alta di tentativi a rete. Un’annata che ha consacrato il centrocampista a metà tra Cagliari e Roma (situazione destinata a trascinarsi per buona parte del calciomercato, con gli occhi di tante big europee a complicare le cose) a vero top player giallorosso. Il numero 4 è un lottatore, come il suo omologo biancazzurro, con un po’ di cuore in meno ma anche una migliore tecnica di base, anche se i 5 gol messi a segno (a confronto dei 9 di Parolo) suggerirebbero il contrario. Una stagione fatta di prestazioni sempre al top, con ottima costanza e lucidità, che lo hanno innalzato a beniamino dei tifosi, che non perdonerebbero alla società una sua eventuale cessione.

I PRECEDENTI – Due uomini insomma di cui i rispettivi allenatori non possono fare a meno e che daranno vita senza dubbio a un duello davvero di altissimo livello e di grande intensità in mediana, anche se abbiamo visto come entrambi siano due giocatori a tutto campo. Due sicuri protagonisti del derby, i più in forma della stagione che c’è star certi impegneranno più di una volta il portiere avversario. I due centrocampisti si sono affrontati in campo già 8 volte (una in Serie B): nel primo confronto datato 9 gennaio 2010 Parolo realizzò una doppietta nel 3-0 del Cesena ai danni del Piacenza. In generale Nainggolan ha avuto la meglio sul collega in uno solo dei precedenti, perdendo invece in ben 5 match. Di seguito tutti gli incroci tra quelle che potremmo definire come le ‘regine’ degli scacchieri di mister Pioli e mister Garcia, in grado di muoversi a meraviglia in ogni casella del campo per poi realizzare molto spesso lo ‘scacco matto’.

Francesco Iucca
TWITTER: @francescoiucca

9 gennaio 2010 (Serie B): Cesena-Piacenza 3-0 (Guly, Parolo, Parolo)

18 dicembre 2010: Cesena-Cagliari 1-0 (Jimenez)

8 maggio 2011: Cagliari-Cesena 0-2 (Jimenez, Malonga)

26 ottobre 2011: Cesena-Cagliari 1-1 (Nenè, Candreva)

18 marzo 2012: Cagliari-Cesena 3-0 (Pinilla, Pinilla, Pinilla)

16 dicembre 2012: Parma-Cagliari 4-1 (Sau, Belfodil, Biabiany, Valdes, Belfodil)

8 maggio 2013: Cagliari-Parma 0-1 (Rosi)

11 gennaio 2015: Roma-Lazio 2-2 (Mauri, F.Anderson, Totti, Totti)

 

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