LAZIONEWS.EU“Con KLOSE parlo moltissimo, sempre, mi spiega i movimenti.  Qualche volte lo stanco anche pe le troppe domande che gli faccio. Da piccolo lo vedevo alla tv, ora ce l’ho accanto ogni giorni. Parlo anche troppo con lui. Quando sbaglio qualche movimento lui mi spiega il perché e  mi aiuta molto a crescere”. Sono le parole di PEREA al termine della sfida di Coppa Italia contro il Parma, parole che trovano conferme nei fatti . Come si evince dal video oggi, durante la seduta di allenamento tenutasi a Formello, KLOSE e PEREA si sono confrontati davanti all’area di rigore con il tedesco che ha spiegato al giovane colombiano alcuni movimenti da effettuare per ritrovarsi la porta spalancata davanti, ingannare il difensore avversario facendo perno proprio sul corpo dell’avversario e ritrovarsi nella posizione migliore per battere il portiere. E l’ha fatto non una volta sola e non solo oggi.

KLOSE MAESTRO IN TUTTO – “Ho l’opportunità di giocare con un grande campione e di lavorare con lui. Ha una grandissima esperienza ed è splendido poter imparare da lui come far gol e fare assist”. Ancora parole di Perea dopo il suo primo gol con la maglia della LAZIO in Europa League. D’altronde, chi meglio di un campione come Miro è in grado di svelare i trucchi del mestiere al giovane colombiano? KLOSE è il professionista per eccellenza, colui che avrà la possibilità di infrangere altri record personali al prossimo Mondiale in Brasile. Un giocatore che alla soglia dei 36 anni è ancora imprescindibile per la LAZIO. Ma, soprattutto, è un modello da seguire per chi vuole diventare un fuoriclasse anche al di là del rettangolo verde. Sempre pacato, lucido, critico ma costruttivo può insegnare a PEREA anche l’umiltà, dote fondamentale per diventare “qualcuno”. E può farlo solo continuando ad essere il primo ad arrivare all’allenamento e l’ultimo a rientrare nello spogliatoio. Si diventa campioni  anche continuando a raccogliere i palloni al termine delle sedute di allenamento.

PEREA ALUNNO PERFETTO – E se Miro KLOSE è il professore che tutti sognano, PEREA è l’alunno perfetto. Il colombiano, arrivato a Formello con l’etichetta di attaccante di movimento ma poco “cattivo” sotto porta, sta crescendo a vista d’occhio. Dopo il primo gol con la maglia della LAZIO nella sfida contro l’Atalanta, ha trovato la rete anche in Europa League contro il Legia Varsavia il 28 novembre. Da lì è stato messo un po’ in naftalina disputando  solo spiccioli di gara prima di essere rilanciato da Reja nell’ultimo match di Coppa Italia, proprio al posto del tedesco. Ed ecco arrivare la sua prima doppietta con due gol da uomo d’area, di rapina, di opportunismo. Come KLOSE. Ma farsi trovare al posto giusto nel momento giusto non è dote da poco, ed è una qualità che sta affinando grazie alla lezioni private del numero 11 biancoceleste. Il colombiano, nelle sue prime apparizioni è sempre stato applaudito per voglia, per corsa, per spirito di sacrificio ma criticato perché non aveva mostrato senso del gol. Martedì ha dimostrato di averlo, è stato decisivo a dimostrazione che sta imparando molto. Adesso, per la LAZIO e per PEREA, il futuro sorride, anche se a giungo KLOSE dovesse chiudere la sua esperienza con la maglia biancoceleste. Mancano 5 mesi: il giovane colombiano deve provare ad assorbire ogni più piccolo insegnamento del suo maestro, il migliore che potesse avere.

Carmine Errico
TWITTER: @carmineerrico

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