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LAZIONEWS.EU La Lazio è in crisi di identità. Non sono solo i risultati, ma anche i numeri fatti registrare in queste prime settimane che lo certificano. “Ci sta mancando la mentalità, è un aspetto negativo. Ci manca quella voglia di lottare e sacrificarci che avevamo l’anno scorso”, la disamina di mister Pioli dopo la debacle di Verona. Un’analisi più che mai azzeccata, questa squadra sembra la brutta (bruttissima) copia di quella della scorsa annata: senza nerbo, senza mordente, senza cattiveria. Manca l’intensità di gioco, manca la compattezza, manca lo spirito battagliero. Tutti elementi sui quali sono state costruite le ultime fortune biancocelesti. C’è un solo punto di contatto tra questa Lazio e quella del 2014/2015: l’incapacità di reagire dopo lo svantaggio. Non proprio la caratteristica migliore che si poteva “ereditare”.

I NUMERI LO SPECCHIO DELLA CRISI – Lo scorso anno indicare quale fosse l’attributo peculiare di questa Lazio era abbastanza semplice: l’aggressività. Non a caso la media di falli commessi a partita era tra le più alte della Serie A: quasi 18 a partita. Oggi invece la storia tutt’altra e, a tal proposito, sono indicativi i numeri messi in evidenza da Lazio Page: dai 15.71 tackle a partita della stagione 2014-2015, si è passati agli 8,5 di queste prime gare. Praticamente la metà. Simbolo incontrastato di questo “deficit” biancoceleste è Marco Parolo: se il centrocampista italiano che ha collezionato il maggior numero di tackle negli ultimi tre anni (267) non ne ha realizzato nemmeno uno in 180 minuti di gioco c’è qualcosa che non va…

ASPETTO FISICO“Non possiamo essere questi e la sosta arriva al momento giusto: dobbiamo recuperare qualche elemento ma prima di tutto la mentalità”, ha ribadito il tecnico nel sottopancia del Bentegodi continuando a battere sulla componente psicologica. L’obiettivo è uno solo: “Dobbiamo essere più compatti. Lavorare sulla testa dei propri ragazzi sarà il target primario di Pioli, ma anche la condizione atletica rappresenterà un elemento fondamentale, in special modo per la tipologia di gioco che pretende da loro. Pressing e baricentro alto, ritmi ed intensità elevati: questi sono risultati che si raggiungono esclusivamente se accompagnati da un’adeguata forma fisica. Ecco perché anche la preparazione estiva ha lasciato qualche interrogativo. Il rischio è che la Lazio possa pagare lo “scotto” della Supercoppa, che ha imposto una breve permanenza ad Auronzo di Cadore facendo accelerare tutti i tempi. Questa sosta sarà senz’altro utile anche sotto questo punto di vista. Nei prossimi dieci giorni Pioli è chiamato a riportare la sua squadra nel “passato”.

Daniele Gargiulo

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