LAZIONEWS.EU 47 reti subite non sono certamente un buon bottino per la Lazio, anzi sono più che altro un campanello d’allarme. Il campionato non è finito, mancano ancora quattro partite e non subire reti, è quasi impossibile per i biancocelesti. Per trovare una retroguardia peggiore bisogna tornare nella stagione 2007/2008, quando in panchina c’era Delio Rossi e la squadra subì 48 reti in 34 partite (chiuse poi il campionato a quota 51 gol incassati, ndr). Dati che fanno preoccupare, a maggior ragione se si pensa che un anno fa la Lazio incassò ‘solo’ 42 gol. La stagione è iniziata male con mister Petkovic che in 17 giornate, ha ottenuto solo 5 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. Seppur se con Edy Reja le cose siano nettamente migliorate (17 partite, 29 punti, 8 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte), i gol subiti dalla Lazio restano decisamente troppi. Basti pensare che negli ultimi 180 minuti di gioco, Berisha ha incassato ben 7 gol.

DIFESA A 4 – Eppure la Lazio con Reja aveva trovato inizialmente un equilibrio, la difesa era rimasta imbattuta, subendo solo 3 gol nelle prime 6 partite (3 vittorie e 3 pareggi). Un reparto che era stato blindato, adesso non è più così… cosa è successo alla Lazio? Il tecnico friulano dapprima si era affidato allo schieramento a 4 con Konko, Biava, Dias e Radu ma tra infortuni e squalifiche non è stato più possibile utilizzare lo stesso scacchiere. Dias non gioca dal 28 marzo ed è stato sostituito da Cana, che non essendo difensore naturale ma adattato, ha disputato comunque buone partite. La sua esuberanza però, lo porta troppe volte a rischio cartellino, come è successo a Napoli quando ha lasciato il campo per doppia ammonizione. Reja si è affidato allora a Novaretti, ma anche lui, dopo un inizio disastroso, sembrava essersi adattato al nostro campionato. Purtroppo per lui e per la Lazio, le ultime due partite (Napoli e Torino), hanno evidenziato tutti i suoi limiti. Cana rientrerà contro il Livorno e anche Dias, per quella partita, dovrebbe tornare tra i convocati. In una difesa centrale così disastrata, solo Biava continua a giocare partite ad alti livelli, saltando una sola partita, quella del poker contro il Napoli, quando è stato sostituito da Ciani. Konko, dopo aver giocato 12 partite consecutive, si è fermato per un risentimento muscolare ed è stato rilevato da Cavanda che è risultato il peggiore in campo nella partita contro il Torino. Il terzino belga, dopo aver passato la scorsa stagione a buoni livelli, quest’anno non ha saputo riconfermare le sue qualità. Radu invece non è mai mancato se non per squalificato, proprio come sarà costretto a fare per una fondamentale partita per l’Europa come quella contro il Livorno: il romeno paga l’ammonizione ricevuta contro il Torino, la sua ottava in campionato. 

PORTIERI E RINNOVI – Infine come non citare il portiere Marchetti che, da secondo di Buffon quale era, è ora diventato l’oggetto del mistero in casa Lazio. I continui infortuni e la bravura di Berisha, hanno aumentato i dubbi sulla permanenza del portiere italiano a Formello. Molte squadre pare siano interessate a lui ma la sua valutazione, dopo questa stagione difficile, scenderà notevolmente. Per quanto riguarda Dias e Biava il discorso è relativo al contratto in scadenza: il brasiliano sogna di restare nella Capitale nonostante le sirene brasiliane, mentre Biava è indeciso se tornare o meno nella sua città natale, Bergamo. Tra infortuni e probabili partenze, la dirigenza biancoceleste dovrà operare sul mercato e cercare giovani centrali forti per non ripetere gli errori già commessi in passato.

Laura Cirilli

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