NOTIZIE SS LAZIO – Intervenuto sulle frequenze di Lazio Style Radio 100.7, Stefano RE CECCONI, figlio di Luciano, il centrocampista campione d’Italia con la LAZIO nella 1974, ha commentato l’attuale stagione dei ragazzi di REJA“E’ un’annata particolare e non si può dire che sia positiva. Tante situazioni hanno disturbato il cammino della Lazio, ma spero che possa riuscire a centrare l’Europa”.

Sulla contestazione
“Spero possa esserci un incontro per trovare un accordo e risolvere una situazione non positiva per nessuno e che si possa tornare a remare dalla stessa parte”.

Sulle avversarie per il sesto posto
“Vedo che davanti stanno zoppicando e la rimonta è possibile anche se la Lazio non appare costante, mi sembra una squadra capace di tutto. Lazio-Parma poteva finire in qualsiasi maniera. Noi abbiamo giocatori importanti come Klose e Candreva che se faranno la loro parte potranno dare una chance importante alla loro squadra. Il fatto che le squadre davanti stiano rallentando danno morale ai biancocelesti. Per esempio il Parma sembra aver finito la birra. Nonostante ciò il calendario non è mai semplice. Tutte le partite vanno giocate”.

Sul calcio italiano
“Ormai siamo in crisi, credo che siamo ai livelli del calcio francese”.

Sui suoi idoli biancocelesti
“Non posso dimenticare Beppe Signori, ma ho il debole calcistico per Alessandro Nesta. Tanti sono rimasti nel mio cuore come Veron, Mancini, Giuliano Fiorini, Gregucci. Angelo è stato il mio idolo da piccolo perché giocavo nel suo ruolo ed è stato uno dei giocatori che ha accompagnato la piccola Lazio fino alla gestione Cragnotti. L’ho incontrato varie volte fin da quando ero piccolo e ancora oggi siamo amici, è una grande persona”. 

Su Djordjevic
“Ho sentito che Ravanelli ne parla un gran bene. Vedendo i video in giro mi sembra un ottimo giocatore, ma è assolutamente da vedere in Italia”. 

Sulla somiglianza tra Biglia e suo padre Stefano
“Devo ammettere che non pensavo potesse giocare insieme a Ledesma. E’ un valore aggiunto per il centrocampo per la Lazio. Inizia e conclude l’azione come accaduto nella partita contro il Milan. Rispetto all’inizio è migliorato tantissimo. Somiglianza con papà? No, mi ricorda più il Mendieta che giocava con il Valencia”.

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