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FROSINONE PALERMO – La gara di ritorno per la finale dei playoff di Serie B ha decretato la sconfitta del Palermo per mano del Frosinone, che ha così ottenuto la promozione in Serie A. Tanta la rabbia del club siculo, soprattutto per alcune cose poco chiare avvenute nel match, come i palloni lanciati in campo dai giocatori del Frosinone a pochi minuti dal triplice fischio per perdere tempo e non permettere al Palermo di attaccare. Al termine della gara un arrabbiatissimo Zamparini è intervenuto ai microfoni del sito ufficiale del club di sua proprietà e non le ha di certo mandate a dire.

ZAMPARINI SU FROSINONE PALERMO – “Abbiamo incaricato i nostri legali di fare ricorso e di supportarlo con tutte le prove. Io credo che l’arbitro abbia cambiato la decisione sul rigore perché assediato e intimidito da tutta la squadra avversaria a tal punto da non sanzionare col cartellino rosso chi ha dato la testata a Nestorovski davanti ai suoi occhi. È stato un susseguirsi di cose che non hanno niente a che fare con la legalità. È stato un incontro illegale. Da quel momento in poi l’arbitro ha perso la trebisonda e noi faremo i passi necessari, sperando che il tutto porti ad avere giustizia perché lo spettacolo che ha dato ieri il calcio italiano a Frosinone è stato indecoroso per il comportamento della squadra del Frosinone che addirittura con i suoi giocatori tirava in campo i palloni per fermare l’azione d’attacco. Non rilevati, né sanzionati, né dagli arbitri, né dal quarto uomo, né dai guardalinee. Io ho sentito il nostro presidente Giammarva puntualizzare sul fatto ed è veramente avvilente vedere tre persone che dopo un comportamento squallido e antisportivo continuano a tirare fango. Denota la qualità delle persone. In Italia stiamo vivendo questo momento brutto, mi ricordo la partita che abbiamo giocato a Parma e l’arbitro fece la stessa cosa. Di questi episodi ne stanno accadendo troppi nel calcio e io mi auguro che un ente competente o il nuovo Ministro dello Sport, nel quale credo moltissimo, prenda i provvedimenti per aprire un’inchiesta. Non va rivoluzionata solo l’Italia che non funziona ma anche il calcio nella sua illegalità non funziona. Non è più un calcio legale”.

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