Ciani: “Ecco perché sono andato via. Ma contro il St. Etienne tifo Lazio”

CIANI La Lazio nel turno infrasettimanle affronta il Parma che nonostante la certa retrocessione è intenzionato a rispettare l'impegno ROMA 29 APRILE 2014 (tedeschi)

ESCLUSIVA LAZIONEWS.EU – “Il Saint-Etienne è certamente un avversario tosto ma la Lazio ha più qualità e deve farla valere”. L’ex difensore biancoceleste Michael Ciani, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Lazionews.eu per introdurre la gara di Europa League che vedrà i capitolini ospitare in casa, giovedì prossimo, la formazione transalpina.

“La squadra di Christophe Galtier è partita bene in campionato: è seconda ma dietro al PSG, difficilmente raggiungibile. Certo, nell’ultimo turno ha perso male (1-4 in casa contro il Nizza, ndr) ma non bisogna abbassare la guardia. Ho giocato tanti anni in Ligue 1 e posso affermare con certezza che non è mai facile affrontare le formazioni francesi: sono molto toste, quadrate, fisiche. Però la Lazio ha elementi di grande spessore e tecnica come Felipe Anderson, Keita, Biglia e ce la può fare, anche grazie al fattore campo. Il Saint-Etienne ha meno esperienza internazionale, questo può pesare. Pronostico? Credo vincerà la formazione di Pioli, certamente io farò il tifo per loro, anche se sono francese”.

POLEMICA SULLA MAGLIA NERA – Un paio di settimane fa, il quotidiano parigino ‘Le Monde’ ha ingenerato una sterile polemica, criticando apertamente la scelta della Lazio di indossare una terza maglia di colore nero. Tale divisa, avrebbe richiamato simboli e segni fascisti, cui spesso viene legata la ‘Curva Nord’ biancoceleste: “Ad essere sincero – ha sottolineato Ciani a Lazionews.eunon ho ben seguito questa vicenda. Quel che posso dire è che nei miei anni a Roma, io non ho mai avuto problemi con la tifoseria. Conservo un ottimo ricordo di Roma e vi sono rimasto legato”.

TRA CAMPIONATO E MERCATO – Mai come quest’anno, non sembra esserci una ‘padrona’ in Serie A. Lotta dunque apertissima, su tutti i fronti: “Mi sembra un campionato equilibrato – ha proseguito il centrale parigino in esclusiva ai nostri microfoni – E’ difficile fare previsioni sul dove possa arrivare la Lazio. Per ambire alle primissime posizioni, Pioli dovrà riuscire a trovare continuità di rendimento e risultati, cosa che è mancata finora rispetto allo scorso anno. Ci sono tanti giovani e bisogna dargli il tempo di crescere e ambientarsi. Sul mercato la proprietà ha operato abbastanza bene ma mancano elementi di esperienza. E’stata fatta una chiara scelta, quella di non rinnovare i contratti di giocatori di 30 anni, come me, Ledesma e Cana puntando sul ringiovanimento della rosa. E i giovani, si sa, sono meno costanti, hanno bisogno di tempo. Perché non sono rimasto? Il mio contratto era scaduto (ride, ndr) e non mi è stata fatta alcuna proposta per rinnovare. Se il club avesse voluto, ci saremmo potuti sedere e discutere, per capire se fosse possibile trovare un accordo. Certamente avrei chiesto di giocare un po’ di più… Comunque, le cose sono andate così e sono contento della scelta che ho fatto. Tornare in Italia un giorno? Non credo sia molto probabile. La Serie A non è un campionato che mi ha mai particolarmente attirato, il mio sogno era la Premier League. Ho cambiato idea solo quando si è presentata la possibilità di giocare per un grande club come la Lazio”.

C.M.

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