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ESCLUSIVA BALLOTTA LAZIO CORONAVIRUS – Marco Ballotta è uno dei rari esempi di come la professionalità e la dedizione siano ingredienti chiave per risultare decisivi su un campo di calcio. Giocatore più anziano ad aver disputato un incontro di Serie A (44 anni e 38 giorni) ed uno di Champions League (44 anni e 253 giorni), Ballotta ha difeso in carriera anche i pali della Lazio. 61 presenze totali con l’aquila sul petto e tre anni da co-titolare di Angelo Peruzzi sono bastati per entrare nel cuore dei tifosi. Marco Ballotta è intervenuto in esclusiva a Lazionews.eu per dare una chiave di lettura ai rimedi adottati dal calcio per contrastare l’emergenza Coronavirus e parlare delle ambizioni scudetto della Lazio.

Marco Ballotta sull’emergenza Coronavirus

“Vivo a Modena e qui la situazione è esattamente come si legge sui giornali. Viviamo la “normalità dell’anormale”, ogni giorno che passa aumentano i casi di contagio. Si cerca di stare attenti, prendendo le dovute precauzioni. Io ho una società di calcio, e ho deciso di sospendere le attività del settore giovanile”.

Le misure adottate dalla Lega Calcio

“Le decisioni sono state prese troppo in fretta, senza pensare alle conseguenze. Quando ci sono situazioni delicate è giusto intervenire, ma bisognerebbe farlo adottando misure generali, e non solo locali. I rischi ci sono lo stesso, domani per dire si gioca Juventus-Milan, e la squadra rossonera arriverà dal capoluogo lombardo. Si disputerà a porte aperte, mi sembra un po’ strano. Giocare tutte le partite a porte chiuse sarebbe stata una soluzione più corretta dal punto di vista economico. Tutto gira intorno a questo, gli incassi sono importanti. Ma dobbiamo fare delle scelte: o la salute, o i soldi. Bisogna intervenire subito e nella maniera giusta”.

Il calendario della Serie A

“Se recuperassero le partite che non sono state giocate questo weekend, tutto tornerebbe alla normalità. Mettere invece un match delicato come Juventus-Inter all’ultima giornata non avrebbe senso. Sono fiducioso che si troverà la soluzione migliore per mitigare i danni”.

Il calendario della Lazio

“Se dovessero essere confermate le indiscrezioni, la Lazio giocherà a marzo solo due partite. E’ una situazione particolare, per come sta la squadra è indubbio che la continuità avrebbe aiutato. Ma si tratta solo di organizzazione, magari la società programmerà delle amichevoli. Per mantenere lo stato di forma attuale, avrebbe giovato giocare settimanalmente, ma la Lazio ha una condizione mentale ottima, e non ne risentirà”.

Ballotta sulla lotta scudetto

“In questo momento lo stato mentale potrebbe fare la differenza. Quando le cose vanno bene, tutto riesce più facile. La Lazio sta facendo vedere di essere superiore a Juventus e Inter sotto tutti i punti di vista, dal profilo mentale al gioco. Ad oggi la Lazio è la favorita per lo scudetto, ma in tre mesi può succedere di tutto. Dopo 21 partite senza sconfitte, è inutile nascondersi: il calo lo potrebbe avere anche la Lazio, ma lì dovrà farsi trovare pronta”.

La crescita di Strakosha secondo Ballotta

“E’ cresciuto come tutta la squadra, quando c’è una situazione del genere ne beneficiano anche i singoli calciatori. Tutti giocano uno per l’altro, c’è l’armonia giusta. In campo entrano tranquilli, hai poca paura di sbagliare, e anche quando c’è l’errore poi passa in secondo piano. Adesso gira tutto a mille, Strakosha ha ancora margini di miglioramento. Mi aspettavo un rendimento del genere, già da due-tre stagioni è stabilmente ad alti livelli. Sta eliminando piano piano i suoi errori, giocando sempre sta acquisendo esperienza. In Italia lo metto tra i primi tre portieri del campionato”.

Intervista a cura di Marco Barbaliscia

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