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Nazionale, Barella: “Siamo tutti titolari. Spagna grande squadra”

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BARELLA ITALIA SPAGNA CONFERENZA – Manca poco alla prima semifinale di Euro 2020 che vedrà Italia e Spagna l’una di fronte all’altra. Gli Azzurri, reduci dal trionfo contro il Belgio, puntano al colpo grosso: la finale dell’11 luglio. Mancini contro gli iberici dovrà fare a meno di Spinazzola, infortunatosi gravemente nella sfida a Lukaku e compagni. Il CT, però, potrà contare su Emerson Palmieri il quale ha già dimostrato di essere un esterno di spinta molto affidabile. A due giorni dal fischio d’inizio, Nicolò Barella ha presentato la semifinale in conferenza stampa.

La forza del gruppo

“Bello ricevere tanti complimenti perché abbiamo fatto e facciamo un lavoro importante ma la forza di questa squadra è il gruppo che ci ha portato fino a qua e speriamo che ci porti fino alla fine ed anche nei prossimi anni. Berardi o Chiesa? Mimmo viene dentro al campo, Fede sta largo, io mi adatto ai loro movimenti ma non cambia niente per me. Siamo tutti titolari, non sono solo io il titolare o Locatelli solo l’alternativa. Ci sono Pessina, Castrovilli, chi è rimasto a casa per infortunio o scelte. Parlare solo di noi tre sarebbe irrispettoso ma insieme a quello dell’Inter è uno dei centrocampi più forti in cui abbia giocato. Però qui mi trovo altrettanto bene. Qui c’è rispetto tra tutti ma dentro di noi creiamo delle rivalità che ci spingono a fare meglio e poi a vincere”.

Sulla Spagna

“La Spagna ha avuto un centrocampo veramente incredibile, fatto di grandissimi calciatori. Anche qui ci sono grandissimi calciatori, speriamo di ripercorrere quel percorso e di fare ancora meglio.”

L’importanza di Jorghino

“Jorginho non sbaglia mai, lo fa raramente, è difficile dire che poteva fare meglio o in un altro modo. Ognuno fa il suo gioco, si può sempre far meglio o peggio ma il calcio è così: Jorginho raramente fa male o peggio”.

Il rapporto con Lukaku

“Ero dispiaciuto per Lukaku, abbiamo creato qualcosa di speciale ma avrà tante altre occasioni per festeggiare. La Spagna ha avuto grandissimi campioni che hanno ispirato tutti, parlo di Iniesta e Xavi. Io ho caratteristiche diverse e rivedermi in loro era difficile. Ora c’è Busquets che detta i tempi di gioco nelle squadre migliori d’Europa, c’è da fargli i complimenti, Koke è un altro campione ma ce ne sono tanti. Sarà una bella partita, cercheremo di battere il loro centrocampo e vincere. Il gruppo che ha creato Mancini è vincente, cercheremo di arrivare fino in fondo”.

Una vittoria per Spinazzola

“È stato strano non festeggiare perché è successo qualcosa al tuo compagno, un protagonista, è stato difficile. È stato il primo gol per il quale non ho esultato a fine partita. Il calcio dà tanto, ci toglie tanto, purtroppo è il nostro lavoro, la nostra passione. Non possiamo far altro che renderlo orgoglioso in altri modi e festeggiare per lui. Emerson è un grandissimo giocatore come Spina. Non c’è nessuno preoccupato per questo, nessuno ha niente da consigliare a lui: ha vinto la Champions, ci aiuterà come sempre fatto. Ha già giocato tantissime gare per noi, c’è solo fiducia per lui”.

Analogie tra Inter e Nazionale

“C’è sicuramente una grandissima unità d’intenti, l’obiettivo era lo Scudetto e ce l’abbiamo fatta. Qui era arrivare più lontano possibile e ce la stiamo facendo alla grande. E poi il gruppo: ha fatto la differenza all’Inter e lo sta facendo qui. Qui è anche più facile, siamo tutti italiani, abbiamo una cultura simile che ci avvicina”.

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