30o PREMIO BEPPE VIOLA. BOLLINI: “Futuro? Alla Lazio. Lo scudetto è arrivato grazie alla cultura del lavoro”

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30 PREMIO BEPPE VIOLA – È andata in scena all’Aranciera di San Sisto la 30a Edizione del Premio alla Cultura Sportiva “Beppe Viola”. Sono stati premiati, tra gli altri, il tecnico della Salernitana neo-promossa in Prima Divisione, Carlo Perrone e Alberto Bollini, tecnico Campione d’Italia Primavera con la Lazio.

CARLO PERRONE AL MOMENTO DELLA PREMIAZIONE

Che significa lavorare con Lotito?

Che non ti puoi mai sedere. Ti sta molto vicino ed è sempre presente

Quali giocatori torneranno alla Lazio?

Alcune proprietà sono state risolte ma adesso vedremo se si potrà prelevare qualche giocatore della Lazio

C’è qualche primavera che potrebbe interessare?

Molti ragazzi interessanti, alcuni addirittura sono da prima squadra, altri potrebbero tornare utili

ALBERTO BOLLINI AL MOMENTO DELLA PREMIAZIONE

“Lo scudetto è un gran successo e la vittoria corona un gruppo molto forte. Ma sono comunque certo che se anche non fosse arrivato i ragazzi sarebbero cresciuti lo stesso”

C’è stata qualche telefonata da altre società? Rimarrà alla Lazio?

Io ho una vocazione importante per i giovani, se un domani ci sarà da allenare i grandi lo farò. La strada è comunque quella di rimanere. I matrimoni si fanno in due e devo parlare con la società per rimanere. Per allenare i giovani bisogna avere cultura, educazione. Non abbiamo vinto perché eravamo più forti fisicamente o avevamo i piedi migliori ma perché eravamo un gruppo con la cultura del lavoro

Quali giocatori andranno in ritiro con la prima squadra ?

Crecco sicuro. Se gli altri andranno con la prima squadra sarà come un nuovo scudetto.

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