FACCIA A FACCIA Radu-Danilo, usato sicuro dal cartellino facile: il confronto

Pubblicato 
sabato, 29/02/2020
Di
Redazione Lazionews.eu
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Tempo di lettura: 2 minuti

RADU DANILO LAZIO BOLOGNA - La 26ª giornata di Serie A si aprirà con l'anticipo tra Lazio e Bologna in programma sabato alle ore 15:00 allo stadio Olimpico. I biancocelesti vogliono proseguire nella loro corsa scudetto e per farlo non possono sbagliare partite che, come questa, sembrano più agevoli sulla carta. I rossoblù dell'ex Mihajlovic invece si trovano esattamente a metà classifica, al decimo posto, ma a soli 2 punti dalla zona Europa e sono in cerca di punti per raggiungere questo obiettivo. Simone Inzaghi dovrà fare a meno di Acerbi ma conterà certamente su Radu che sabato toccherà quota 300 presenze in Serie A. Dall'altra parte il vero leader difensivo è Danilo, trasferitosi la scorsa stagione dall'Udinese e riuscito subito a prendere le redini della retroguardia emiliana. Due giocatori di grande carattere e con tante partite alle spalle che abbiamo voluto mettere a confronto attraverso alcuni numeri relativi alle loro esperienze in Serie A.

Danilo, leader difensivo del Bologna

Dalla passata stagione Danilo rappresenta la certezza per la difesa di Sinisa Mihajlovic. Il brasiliano garantisce prestazioni attente, mettendo a disposizione dei compagni la sua esperienza maturata nel corso degli anni. Ha esordito in Serie A nella stagione 2011/2012 con la maglia dell'Udinese che lo prelevò dal Palmeiras, e da quell'anno ha totalizzato ben 297 presenze nel campionato italiano. La maggior parte, 244, le ha collezionate con i friulani mentre le restanti 50 con i rossoblù, a partire dalla stagione 2018/2019. Nonostante sia un difensore, Danilo ha sempre mostrato una certa propensione al gol, siglandone in totale 11 conditi anche da 2 assist. Da quando è arrivato in Italia solo nella stagione 2015/2016 non è riuscito a timbrare almeno una volta il cartellino. A proposito di cartellini, non sono pochi quelli rimediati dal 35enne nell'arco della sua carriera. Solo quest'anno è già arrivato a 6 ammonizioni in 18 presenze, che sommate a quelle delle passate stagioni fanno un totale di 65 cartellini gialli più 6 espulsioni (4 per somma di ammonizione e 2 dirette).

Stefan Radu, senatore biancoceleste

Per Stefan Radu il discorso è molto simile. Il rumeno è approdato alla Lazio nel lontano 2008 dalla Dinamo Bucarest e ad oggi rappresenta una colonna portante della formazione biancoceleste. In Serie A ha collezionato 299 presenze e sabato contro il Bologna presumibilmente taglierà il traguardo delle 300. Nei quasi 13 anni passati con l'aquila sul petto ha subìto una netta evoluzione, anche dal punto di vista del ruolo. Partito come terzino sinistro e adattato all'occorrenza come centrale, sembra ora aver trovato la sua perfetta dimensione come mezzo sinistro della difesa a 3. I suoi 33 anni sono segno di affidabilità ed esperienza al servizio dei più giovani, senza dimenticare il forte attaccamento alla maglia che ne fa uno dei giocatori più amati dalla tifoseria. In campo anche lui è uno che si fa sentire, sia con i compagni che con gli avversari. Quest'anno in 21 presenze è stato ammonito 5 volte, una media in linea con i suoi 77 cartellini gialli totali a cui si aggiungono anche 3 espulsioni (1 per doppia ammonizione e 2 dirette). Radu non è tanto avvezzo alle realizzazioni ma è comunque dotato di un potente sinistro e di un discreto stacco aereo, grazie ai quali in Serie A ha realizzato 5 gol e 14 assist.

Leonardo Giovanetti

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