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LaPresse
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LAZIO BAYERN MONACO KLOSE – Sarà un tuffo al cuore per tutti i tifosi biancocelesti il ritorno di Miro Klose allo Stadio Olimpico. La società, che sta già organizzando un’accoglienza da Re, è pronta a riabbracciare il suo ex centravanti. Il quale, attraverso un’intervista ai canali ufficiali del suo club – Klose ricopre la carica di vice allenatore al Bayern, ndr – ha parlato così dei suoi trascorsi laziali e della sfida di stasera.

La Lazio e il Bayern Monaco: Klose tra passato e presente

“Il Bayern Monaco e la Lazio non sono paragonabili. I giocatori sono completamente differenti, lo stesso per quanto riguarda le filosofie degli allenatori. Non farò mai l’errore di sottovalutarli perché sono convinto che il modo in cui giochino li rende molto pericolosi. Ho visto molte partite della Lazio in questa stagione e, certamente, la loro forza sta principalmente nella compattezza. Sanno giocare in contropiede dopo aver recuperato la palla, ma sanno anche pressare e portarsi in vantaggio quando possono. Penso che contro di noi si chiuderanno un po’, sono convinto di questo, o almeno ci proveranno per segnare in contropiede. Hanno dei giocatori veloci e duri sulle fasce che possono essere pericolosi, ma sono sicuro che se saremo in giornata, sarete capaci di vedere la differenza in campo”.

Sulla sfida di stasera

“È una partita di Champions League e credo sarà un match teso. Come ho detto, spero staremo in giornata. Debolezze? Penso potremmo parlarne dopo la gara. Certamente abbiamo un piano di come giocare contro la Lazio, ma deve funzionare. Al momento è tutta teoria. I ragazzi devono metterlo in pratica e vedremo cosa faremo. Sono incredibilmente felice di tornare lì e credo che sarà una serata fantastica con una bella partita. Ovviamente spero che la vincitrice sarà il Bayern“.

Klose torna sul 26 maggio 2013

“Alla Lazio sono stati certamente anni eccezionali con tanti momenti stupendi, compreso il derby in finale di Coppa Italia vinto per 1-0. Ciò che abbiamo vissuto alla fine della partita con i nostri tifosi, con il bus aperto per la città… non ho mai visto in vita mia così tante persone in un solo posto. E’ stato come nel 2014, quando la Germania vinse il Mondiale. Seriamente, tante e tante persone per le strade, i tifosi festeggiavano e le bandiere sventolavano. E’ stato incredibile. C’era un’atmosfera splendida e quelle immagini e momenti che non si possono dimenticare”.

Su Immobile

“Lui spicca per la creazione dei gol: copre una grande quantità di campo, fa corse profonde, pressa la palla, sta fermo, torna indietro, corre in diagonale e poi torna indietro. Ha diversi modi per essere pericoloso dentro e intorno l’area di rigore e la squadra prova spesso a metterlo in queste condizioni. Penso sia preciso davanti la porta. Non sbaglia molte occasioni, è molto prolifico, basta vedere la scorsa stagione in cui ha segnato 36 reti. Questo non è facile in Italia perchè molte squadre giocano in modo difensivo. Serve una discreta qualità per essere capaci di segnare così tanti gol”.

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