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LaPresse
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BAYERN MONACO LAZIO KLOSE – Come dimenticarsi di Miroslav Klose, uno dei bomber laziali più forti di sempre e beniamino della tifoseria biancoceleste? L’ex centravanti, che puo’ vantare uno score di 171 presenze totali, con 63 gol, in maglia Lazio, oggi è il vice allenatore del Bayern Monaco. Già, proprio quel Bayern che domani sarà di scena all’Olimpico contro la squadra di Simone Inzaghi per una sfida da brividi. L’ex bomber di origini polacche ha parlato a lungo del match in un’iterviata rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole.

Klose presenta la sfida tra Lazio e Bayern Monaco

“Speravo di incontrare la Lazio, e sono contento che finalmente giochi in Champions League. Purtroppo viviamo un momento delicato, mi dispiace enormemente per i giocatori, che devono vivere le emozioni della Champions, senza i tifosi. Ogni giocatore e ogni tifoso della Lazio desiderava da anni raggiungere questo traguardo. Non riesco a immaginare nulla di più bello per loro di un LazioBayern con lo stadio esaurito. Purtroppo non è possibile. Sono però estremamente contento per i tifosi che possono finalmente vivere la Lazio in Champions”.

Sul rischio di affrontare la squadra di Inzaghi

“Ho visto le partite, specialmente quelle col Dortmund. La Lazio ha qualità, è evidente. Ha giocato molto, molto bene. Il Dortmund non è una squadra che si batte facilmente. Il gioco in profondità della Lazio? Immobile, Luis Alberto… Anche Correa gioca bene. Milinkovic è ambidestro, sa difendere bene il pallone, ha un buon tiro. Hanno armi pericolose. Ma voglio essere chiaro: se scenderemo in campo nel modo giusto allora la differenza fra il Bayern e la Lazio si dovrà vedere in maniera netta”.

Sulle ultime difficoltà sofferte da Bayern

“Era prevedibile che vivessimo una fase del genere, è normale. Sono quasi due anni che giochiamo ogni 3 giorni. Per tanto tempo le cose sono andate benissimo, al momento non siamo freschissimi, e a questo va aggiunto il fatto che le altre squadre ci studiano. Spesso mandano la palla improvvisamente dietro la linea della nostra difesa. Sono giocate sulle quali è difficile prepararsi”.

Sulla sfida tra i prìncipi del gol

“Per me Lewandowski è un top player. Già prima lo valutavo molto bene, ma ora che lo alleno e lo vedo tutti i giorni posso dire che ha veramente veramente pochi punti deboli. Robert è ambidestro, è forte di testa, capisce le situazioni, è veloce. Immobile secondo me è molto bravo. Si crea le occasioni, sa giocare in profondità, ha un buon tiro. Secondo me però Lewandowski ha qualcosina in più. E non so se siano i due migliori in assoluto”.

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