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EUROPA LEAGUE

Cana: “Al Marsiglia ho realizzato un sogno, alla Lazio abbiamo scritto la storia”

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LAZIO CANA MARSIGLIA – A poche ore dal match di Europa League tra Lazio e Marsiglia torna a parlare un doppio ex della sfida. In un’intervista riportata dal sito Gianlucadimarzio.com Lorik Cana ha detto la sua sulla gara di stasera e si è fermato a ricordare il suo passato.

Lorik Cana sulla gara di stasera

“Nel 2018 la Lazio vinse senza troppi problemi sia all’andata che al ritorno. Rispetto a tre anni fa, oggi c’è meno differenza tra le squadre. Quest’anno saranno match più equilibrati e interessanti da seguire. L’OM ha un’identità di gioco offensiva, giocano con un modulo che sembra quasi un 3-3-4 e ci sono giocatori interessanti con un allenatore  che ha una filosofia che rispecchia l’ambiente: l’OM dà spettacolo in campo. La Lazio ha sempre esperienza in più rispetto all’OM. Sarri prepara bene i match, e alcuni giocatori sono abituati a giocare ad altissimi livelli. Questo può essere un punto a favore per i laziali, anche se il Marsiglia è una squadra che inizia a giocare bene insieme: sarà una bella partita”. 

Cana sulle differenze tra Roma e Marsiglia

“Sono due città che vivono di calcio. Questo è un fattore che accomuna Roma e Marsiglia. La prima differenza però è che a Marsiglia c’è solo l’OM e che l’Olympique è una religione per tutti i marsigliesi, mentre a Roma ci sono due squadre. La Lazio poi ha un’identità precisa, mentre l’OM e Marsiglia sono un mix di culture da sempre. Marsiglia è un porto sin dall’antichità. Nel tempo si è formata una popolazione cosmopolita, ma chiunque sia arrivato negli anni a Marsiglia, dagli italiani, corsi, sardi, spagnoli, maghrebini, africani, è sempre diventato un marsigliese a tutti gli effetti, e un tifoso dell’OM. Questa è un po’ la differenza tra le due realtà”.

Cana dice per chi tiferà stasera

Quando sono arrivato a Roma ho conosciuto la mia compagna. Ora vivo qui con lei e i miei figli. Mio figlio ha sei anni, è romano, parla italiano e insieme tifiamo sempre OM. In Italia però lui tifa Lazio, è normale. Lui è fiero di essere laziale. Due settimane fa l’ho portato all’Olimpico per il Derby. Era il suo primo match dal vivo e abbiamo vinto: è stato un bel pomeriggio. Ma questo giovedì saremo di nuovo allo stadio, insieme. E lo sai cosa mi ha detto? ‘Papà, sarà la prima volta che andremo a vedere una partita della Lazio, senza tifare la Lazio’. Noi infatti tiferemo OM, perché è il club che tifo da quando sono bambino, e ho trasmesso la mia passione anche a lui. Sarà bello e strano allo stesso tempo”. 

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