INTERVISTE
Dragoni: “Ecco perché gli investitori non si fanno avanti”
Raggiunto in un’intervista dai microfoni di Radio Laziale, il giornalista de Il Sole 24 Ore Gianni Dragoni ha analizzato a fondo come se la passano le casse del club: ecco cosa ha detto della situazione economica della Lazio.
LEGGI ANCHE: Romagnoli si allena, cosa manca al suo ritorno in campo?
Le parole di Dragoni nell’intervista sulla situazione economica della Lazio
“La mancanza di investitori è legato al fatto che la proprietà, ovvero Lotito, non ha alcuna intenzione di riceverla e nessuno si fa avanti. I criteri per cui puoi diventare appetibile per un fondo? Il fondo investe con l’obiettivo di uscire entro 3-5 anni. La possibilità di portare crescita sportiva ed economica, l’ideale per un fondo poteva essere investire nel Como, un tempo il Chievo. Squadre piccole con un potenziale, poi il bacino di tifosi che ti segue, anche la Fiorentina si inserisce in questo discorso. Una società che non abbia debiti pesanti, non abbia passività storica da sostenere”.
Sull’incidenza delle scarse prestazioni in campo
“La situazione economica della Lazio è influenzata dai costi che ha su una società di medio alta classifica senza riuscire ad andare in Champions e combatte per rimanere in zona Europa quest’anno. Questo è un ostacolo, come situazione complessiva ha un certo indebitamento, ma non è una zavorra che non può essere di interesse per gli investitori. Soffre prestazioni che sono insufficienti, con un costo superiore rispetto alle altre squadre. Non ha una situazione da renderla insostenibile”.
Sullo stadio vuoto
“Stadio vuoto incentiva a farsi avanti? Non toglie incentivi, l’atteggiamento dei tifosi è comprensibile e accade, la Lazio avrebbe bisogno di una ricapitalizzazione a breve se non copre le perdite. L’ha evitata con una politica di contabile, ma quello sarebbe il momento che si potrebbe un problema per la proprietà. Ha una dozzina di società che operano nei servizi e ha come clienti le pubbliche amministrazioni, regioni, enti locali e pubblici come clienti. I servizi sono di pulizie, vigilanza privata, ristorazione, manutenzione, deposito petrolifero a Fiumicino e appartengono interamente a Lotito. Due di queste piccole società si sono aggiudicate 2 appalti dalla Regione Lazio e ASL di Cosenza, questi appalti sono stati dati a due amministrazioni di centro destra. Ha un giro d’affari extracalcistici sui 65 milioni, utili netti meno di 2 milioni di euro. Il calcio ha fatturato il 30 giugno 2025 di 143 milioni, è diminuito senza la Champions, ha registrato una perdita di 17 milioni, se mettiamo tutto questo, le sue aziende guadagnano 2 milioni, il calcio ne perde 17, il risultato è in perdita. Non arrivano dirette nelle casse di Lotito ma a livello intermedio. Con queste aziende ha finanziato anche la Lazio. Inizialmente ha spalmato i debiti, avvalendosi di leggi ma non ha mai investito, ha avuto dei bilanci in attivo ma basta poco per mandarlo in perdita. Per questo forse anche ha venduto, la scorsa estate avrebbe potuto vendere”.
Sul progetto di remissione
“Un progetto di remissione può esserci quando arriva un consulente finanziario tipo una banca d’affari, è perché c’è già testato il terreno. La Lazio circa le intenzioni di Lotito, per lui è un veicolo di popolarità nonostante le avversità dei tifosi, perdere la Lazio vorrebbe dire perdere molto nel suo mondo degli affari”.
@Copyright Lazionews.eu
Riproduzione, anche parziale, vietata. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge.
TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – TELEGRAM
TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – WHATSAPP
-
CALCIOMERCATO LAZIO2 ore agoBasic: dovrà guadagnarsi il rinnovo, la società valuterà a fine stagione
-
ACCADDE OGGI1 giorno agoACCADDE OGGI, 6 febbraio: premiato il coraggio di Zoff a San Siro
-
ACCADDE OGGI11 ore agoACCADDE OGGI, 7 febbraio: non c’è storia, l’Artemio Franchi è biancoceleste
-
ACCADDE OGGI2 giorni agoACCADDE OGGI, 5 febbraio: la Lazio ipoteca la finale a San Siro. Auguri, Morrone!