INTERVISTE
Gattuso: “Dello scorso anno, abbiamo smontato tutto. Vogliamo attaccare e vincere!”
Il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso, al termine della sfida del Bluenergy stadium contro l’Udinese, ha risposto alle domande dei giornalisti nelle consuete interviste del post partita: ecco le sue parole.
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Le parole di Gattuso nell’intervista postpartita di Udinese Lazio
“Abbiamo fatto una buona partita ma comunque potevamo fare meglio. La prestazione però è stata importante, siamo stati molto bravi ma soprattutto per la mentalità. Abbiamo preso il gol, potevamo prendere il 2-0 ma so che è stata una vittoria meritata. Sofferta, ma meritata. L’Udinese è una squadra tosta, verticale e fisica. Siamo stati bravi”.
Gattuso su Gudmundsson
“Io penso che i vari moduli possono trovare il tempo che trovano. Noi vogliamo andare sui riferimenti, abbiamo smontato un po’ tutto rispetto allo scorso anno. Può giocare ovunque, in fase d’attacco ci piace portare più uomini possibili. Lo abbiamo provato da falso nueve, al posto di Zaccagni, sotto punta, insomma penso che possa fare tutti i ruoli. E’ un dinamico, l’importante è capire quando fare pressione e come farla”.
Gattuso sull’identità della squadra
“L’entusiasmo è importante, credere fortemente in quello che facciamo, il fatto di prepararci bene durante la settimana. Non è stato facile all’inizio ma per fortuna abbiamo fatto amichevoli con squadre con meno qualità per provare determinate cose. Penso che sia stato questo il segreto, convincere loro di poter fare determinate cose. Faranno ancora fatica, perché se non prepari i muscoli rischi di romperti, ma dobbiamo continuare così”.
Le parole di Gattuso a Sky nell’intervista postpartita di Udinese Lazio
“Complimenti ai ragazzi, stanno lavorando in maniera incredibile. Siamo contenti, guardiamo avanti, bisogna pedalare perché è un campinato difficile. E complimenti anche agli arbitri per come stanno interpetando il gioco, è anche merito loro se si vedono partite cosi. Siamo sulla strada giusta, il nostro campionato ha bisogno di esser visto dalla gente. Della squadra mi sta sorprendendo la mentalità e la voglia. Stiamo smontando tutto rispetto all’anno scorso che c’era un maestro, ora facciamo qualcosa di diverso. In settimana stiamo facendo cose buone, non è facile quello che vogliamo proporre con tanta corsa e pressione alta. Ma la squadra è viva. Venivamo da una batosta contro il Mantova e siamo stati bravi a reagire. Complimenti a loro, ora continuiamo a lavorare con serietà e professionalità. Pensiamo partita dopo partita“.
Gattuso sullo stare sul pezzo
“Godo poco in questi momenti, bisogna stare sul pezzo. Sono più tranquillo quando la squadra va male, ho paura che le vittorie ci portino su di giri. Non dobbiamo commettere questo errore. Potrei godermela di più, ma faccio fatica. Anche da giocatore ero così, quando vincevo un trofeo pensavo sempre a quello dopo. Ci vorrà tempo, quando andrò in pensione. Tutto questo mi piace, mi scelgo sempre situazioni complicate, sono fatto così. Per me è un orgoglio allenare la Lazio”.
Gattuso sui tifosi
“I tifosi ci mancano, giocare all’Olimpico così non è facile. Contro il Milan è una partita da 60mila persone, sicuramente non li faremo. Ci manca. Dobbiamo essere bravi a continuare su questa strada. La mentalità, la voglia, saper soffrire… Non dobbiamo smarrire tutto questo sicuramente. Lotito? Abbiamo un rapporto pane al pane, vino al vino. A me piace la gente che dice le cose in faccia e anche a lui. È un uomo molto intelligente, poi ognuno di noi è fatto a modo suo, è difficile cambiare una persona a una certa età”.
Le parole di Gattuso a LSC nell’intervista postpartita di Udinese Lazio
“Grande mentalità sicuramente, per andare a trovare il pelo dell’uovo dovevamo stare in partita. Sull’1-0 abbiamo mandato. Siamo stati dei polli, martelliamo su ste robe qua. Se uno è infortunato e si è rotto la caviglia esce, perché un minuto dopo è tanto. Grande spirito, grandissima voglia e mentalità. Sull’1-1 la squadra voleva vincerla a tutti i cosi. Il segreto di questa squadra è questo, ha cambiato modo di stare in campo. Si deve andare sempre a mille all’ora.
Se non vogliamo commettere l’errore più grande, dobbiamo pensare partita per partita e non dimenticarci la mazzata di tre settimana fa. Dobbiamo andare forte in settimana, sentire i muscoli che fanno male, fare la crioterapia. Abbiamo un centro sportivo all’avanguardia. Dobbiamo dare sempre qualcosa in più, abbiamo uno stadio pieno di milanisti. Milan? Sono grato, per me è stato un sogno però spero di portare i punti a casa. Faccio un altro lavoro. Quella la storia è stata scritta ed è li, ora in questo momento tifo la Lazio e farò tutto per portare i punti a casa.
I moduli non c’entrano niente, oggi Albert è entrato da mezzala ma si andava a mettere in una posizione per fargli male. Mi piace che anche sul 2-1 andavamo sui riferimenti, si scalava bene. Bisogna stare sempre a mille all’ora. Bisogna fare i complimenti alla squadra, c’è gente che sta dando tanto e non solo in partita. Devono toccare con mano e lo stanno facendo, il senso di appartenenza e il lavoro. È riduttivo parlare di cattiveria agonistica e mentalità, questa squadra ha qualità. Dobbiamo migliorare ancora a campo a aperto, anche se oggi la squadra mi è piaciuta di più rispetto a quando abbiamo sviluppato col Bologna e col Genoa”.
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