Immobile: "Immagino i gol prima. Vi racconto il litigio con Inzaghi. Con Sarri..."

Pubblicato 
mercoledì, 24/08/2022
Di
Daniele Izzo
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Tempo di lettura: 3 minuti

LAZIO IMMOBILE INTERVISTA DAZN - 'Dazn Heroes': è questo il nome della rubrica di DAZN che ha dedicato una puntata a Ciro Immobile. L'attaccante della Lazio, intervistato dall'ex collega (e compagno di squadra) Marco Parolo, si è lasciato andare a battute, aneddoti e racconti di spogliatoio.

Lazio, Immobile e l'intervista a 'Dazn Heroes'

La stanza: Immobile e Parolo, ex compagni

"Ci sono alcuni momenti che aspetti per salire in pullman o per fare la riunione: questi sono gli ultimi attimi per sentire la famiglia o ascoltare una canzone. Ognuno poi si concentra a modo suo, giustamente. A pensarci bene: è un momento davvero profondo".

L'istinto del gol e i portieri avversari: parola di bomber

"Se studio i portieri avversari? Si, ma io ho fatto tanti gol di istinto, soprattutto quando ero più giovane. In tante occasioni so già dove va a finire la palla, so dove voglio metterla. Ho immaginato tanti gol prima di averli fatti. Mi spiego meglio. Già immagino il gol durante l'azione. Già so come potrebbe finire. Ad esempio io ho avuto un'occasione con il Bologna, un tiro di sinistro nel primo tempo. Durante la conduzione del pallone avevo pensato di fare il cucchiaio".

L'importanza del biliardo

"Si, qua è dove costruivamo le nostre vittorie in campo. Per legare un po' tutti, passavamo insieme le serate in ritiro. Chi era il campione in questo ambito? Giocondo (il cuoco della Lazio). In questo io sono uno degli ultimi: in una classifica di venti direi diciassettesimo o diciottesimo".

Immobile racconta un aneddoto: il litigio con Inzaghi

"Se mi ricordo com'è iniziata la stagione della Scarpa d'Oro? Ho avuto una discussione con Inzaghi. Con il Parma ho fatto un errore io. Dopo la sostituzione ho sbraitato un pochino perché avevo troppa voglia di giocare. Poi nelle settimane dopo il mister mi ha detto che non se lo aspettava da me: c'era rimasto un po' male. Poi c'è stato l'abbraccio con il Genoa...".

Si resta in quell'anno: la tensione prima di eguagliare Higuain

"C'è stata la partita che ho sofferto di più ed è stata quella col Brescia in casa perché ero a 34 gol insieme a Lewandowski, che però aveva giocato una partita in meno. La classifica della Scarpa d'Oro a parità di gol la vince chi ha giocato meno partite. Quella partita volevo fare gol per forza e la palla non entrava. C'erano Correa, Luis Alberto e Milinkovic che mi passavano sempre la palla per farmi segnare per forza. Poi alla fine ci sono riuscito, ho superato Lewandowski e ho giocato l'ultima partita a Napoli un po' più sereno".

I litigi tattici con Sarri: ecco il perché

"Il gol alla Immobile sfilando sul secondo palo? Su questo litigo anche con Sarri. Pure lui mi dice sempre 'primo, primo'".

Immobile punta Piola e il record di gol

"Ne mancano altri 100, anzi 90. Lo sai come la penso. I numeri di ogni stagione ci tracci una linea e sotto ti viene il totale di quello che hai fatto in Champions, Europa League, Coppa Italia, campionato. È ovvio che più vado avanti e più diventa interessante quello che mi dici, però lo sai che non ci penso".

Sulla Nazionale

"Sai come la penso anche su questo. Ci sono varie opinioni di alcuni, non di tutti, che a volte mi fanno pensare. Mi faccio una risata, a volte mi ci arrabbio. Credo che poi alla fine di tutto tutte le persone che mi vogliono bene mi dicono che quando smetterò di giocare si renderanno conto veramente".

I passaggi a Dortmund e Siviglia

"Probabilmente avrei avuto bisogno di un po' più di tempo a Dortmund. Lì mi sentivo veramente bene nei primi sei mesi. A Siviglia non mi sono preso con l'allenatore e può capitare. A Dortmund, invece, si poteva fare sicuramente qualcosa in più".

Lazio - Inter e la sfida a Inzaghi

"Lazio-Inter è sempre una sfida particolare per noi e per i tifosi visto il gemellaggio e cosa è successo nelle partite negli ultimi tempi. Tra il gol di Vecino, quello di Felipe l'anno scorso. Poi da quando il mister è andato lì è ancora più bello sfidare il nostro passato. Tutti hanno quella motivazione in più".

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