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LAZIO LECCE RIZZOLI – All’Hotel Parco dei Principi di Roma, si è tenuto un incontro tra capitani, allenatori e arbitri, per parlare dei tanti temi legati in particolare al Var. A rappresentare la Lazio, anche Lulic e Simone Inzaghi. Durante l’evento, ha parlato Nicola Rizzoli, designatore degli arbitri di Serie A, anche di quanto accaduto in Lazio-Lecce: “Il Var capisce subito che Lapadula è all’interno dell’area e alla fine comunica all’arbitro che è entrato prima. C’è un errore arbitrale di base e non siamo qui per nasconderci. Noi chiediamo ai direttori di gara di mettersi a più di un metro dalla linea dell’area perché così si ha la percezione giusta di chi entra prima in area. Possiamo fare di più, su questo non c’è dubbio. Dei calci di rigore calciati sarebbero stati da ripetere il 99%. Preferiamo limitare i casi prendendo in esame solo i giocatori che diventano decisivi ed entrano in contatto con la palla. O rimaniamo così o puniamo tutti. Lapadula è dentro l’area, lo dice il regolamento”.

La risposta di Sticchi-Damiani

È poi arrivata la risposta del presidente del Lecce Saverio Sticchi-Damiani: “Il regolamento prevede che in caso di invasione dei giocatori delle due squadre il rigore vada ripetuto, senza vedere cosa succede dopo. C’è anche l’ipotesi in cui nell’area entra o un attaccante o un difendente. Il protocollo Var che dovrebbe vedere chi si avvantaggia dell’azione si riferisce solo all’invasione dell’uno o dell’altro. Dobbiamo capirci. L’idea che invadano entrambi e il Var punisca solo uno è una cosa che non regge”.

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