INTERVISTE
Fabiani: “La Lazio è senso di appartenenza, sfidiamo la Juve alla pari”
A pochi giorni da Lazio Juventus, il direttore sportivo Angelo Fabiani ha rilasciato un’intervista a La Stampa presentando la partita e facendo anche il punto sulla situazione in casa biancoceleste. Le sue parole.
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Lazio Juventus, l’intervista a Fabiani
“Abbiamo da perdere sia noi che loro. Non vedo differenze. Noi siamo arrivati fino a qui con la forza delle idee, e le idee danno sostanza e forma a tutto”.
Sulla corsa Champions
“Il quarto posto è una corsa a due facce: se loro devono conquistarlo, noi lo vogliamo prendere”.
Sul bel gioco della Lazio
“La Lazio è senso di appartenenza: lo hanno capito i nostri tifosi, lo ha percepito chi ama il calcio. I risultati contano, e non poco, ma conta anche come lavori per arrivarci: noi, in questa stagione, abbiamo creato curiosità negli occhi di chi ci guarda”
Sull’esperienza con Tudor
“Tudor in corsa fa la differenza: il suo impatto fu più che positivo con la squadra e l’ambiente. Sull’addio si è detto e scritto tanto, troppo: ho letto di screzi tra l’allenatore e la società, niente di vero. Fu Igor (Tudor, ndr) a decidere di andare via e, noi, di continuare sulla nostra strada che prevede un orizzonte temporale di tre anni per dare un senso al nuovo progetto. Non mi risultano collisioni con Guendouzi o simili che si sentono in giro. E, comunque, prima di scegliere il dopo Sarri ci siamo confrontai a ogni livello”.
Fabiani sui singoli e sulla continuità del progetto
“Sarà così. Anzi, un avviso ai naviganti: chi vuole i nostri ragazzi sappia che non ci sono margini. Non li cederemo a potenziali concorrenti in campionato, non rafforzeremo gli altri club italiani”.
Rovella, Isaksen, Guendouzi, Zaccagni, Gigot… non si muovono?
“Al 99.99 per cento no. E, tra l’altro, non si vogliono muovere loro. Torniamo al senso di appartenenza….”
Fabiani su Pedro
“Intramontabile. Giocherà ancora una o due stagioni alla Lazio, dipende da lui. Pedro conosce bene il nostro pensiero che va oltre: quando deciderà di smettere, le porte per un ruolo in società sono aperte. Non si perde un patrimonio e un esempio come lui”.
Lazio club sostenibile: il pensiero di Fabiani
“Niente contro i fondi o le altre proprietà, ma se chiediamo ai tifosi chi sono, in pochi sanno rispondere. La nostra storia è diversa, gli obiettivi ben chiari”.
Sulla Juventus
“Le sorprese nel calcio non mancano mai: per me, ad esempio, il Milan è la squadra più forte nei singoli eppure è là dietro. Comunque non si parla mai delle sorti altrui”.
Fabiani e la sua esperienza ultra trentennale
“Racconto un aneddoto: a Empoli un dirigente fa un commento con un mio collaboratore seduto dietro. ‘Fabiani comanda il calcio da una vita…’, io non comandavo nemmeno a casa mia. Sono uno che si affida alle idee”.
Il pronostico di Fabiani per sabato
“Per ora vincono i nostri tifosi: l’attesa tra la gente è incredibile”.
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