Leiva: "Ho dato tutto per la Lazio: ora sarò un tifoso"

Pubblicato 
domenica, 22/05/2022
Di
Daniele Izzo
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Tempo di lettura: 2 minuti

INTERVISTA LAZIO VERONA - Lazio - Hellas Verona è andata in archivio sul risultato di 3-3. Questo il commento, rilasciato ai microfoni della radio ufficiale biancoceleste, di uno dei protagonisti laziali della sfida: Lucas Leiva. Il brasiliano, in questa serata di festa, ha detto addio alla Lazio.

Lazio - Verona, le parole di Leiva

"Questa settimana, l'ultima, è stata molto difficile. Ho cominciato a pensare a tutti i ben ricordi che ho avuto con questa maglia, con la città e con i miei compagni. Stasera però sono contento e felicissimo perché ho dato tutto sempre. Sono sicuro di aver lasciato qualcosa qui. Ora mi auguro che la Lazio continui a essere una grande squadra. Noi calciatori, infatti, siamo di passaggio. La società resta. E la Lazio farà sicuramente meglio il prossimo anno".

Il ricordo della Supercoppa del 2017

"La Supercoppa Italiana vinta nel 2017 è stata speciale perché ho cominciato la mia avventura alla Lazio con un trofeo. Il modo in cui abbiamo vinto, poi, è stato speciale. Quando io sono in campo non riesco a festeggiare, ho voglia di vincere. Il cartellino giallo è stato un marchio di fabbrica che significa non prendere gol".

Un retroscena sull'arrivo alla Lazio

"Radu mi ha chiamato quando ero a Liverpool. Mi ha detto di venire alla Lazio perché avrei trovato una squadra unita. Una famiglia. Stefan mi ha aiutato tanto. Devo ringraziare lui: è un altro fratello che il calcio mi ha dato".

L'arrivo alla Lazio

"Io quando sono arrivato alla Lazio ho scoperto cose di me che non immaginavo, proprio a partire da quella partita in Supercoppa. Era un momento complicato della mia carriera, ma mi sono inserito subito benissimo anche grazie a mister Inzaghi che mi ha dato tanta fiducia. Mi sono sentito subito a casa. Ho vissuto i migliori anni di calcio qui con la Lazio".

L'anno del Covid-19: poteva essere Scudetto

"Secondo me avremmo potuto vincere lo Scudetto 2019/20. In quel momento la squadra era talmente in fiducia che sapevamo che i primi venti/trenta minuti eravamo già avanti di due o tre gol. La pandemia non ci ha aiutato per niente. Abbiamo perso fiducia e purtroppo non abbiamo più lottato per lo Scudetto. Ho comunque dei bei ricordi".

L'ultimo anno in biancoceleste

"Quest'anno è stato perfetto a livello di infortuni. Ho saltato un solo allenamento, sono sempre stato disponibile. Anche i cinque cambi aiutano molto nella gestione dei minuti. Questa, quindi, è stata una stagione positiva. Ho avuto momenti difficili, ma mi son ripreso subito il mio posto. Porterò anche quest'anno nel cuore, soprattutto per l'anno prossimo. Voglio continuare a giocare".

Un ultimo messaggio ai tifosi

"Ai tifosi dico grazie. Perché dal primo giorno sono stato benissimo a Roma. La mia famiglia è innamorata della città. Per i tifosi, veramente, non ho parole. Molti sono diventati miei amici. Io ho provato a dare tutto per questa maglia, ora sarò un tifoso e spero che la Lazio faccia sempre meglio. Ritornerò all'Olimpico a vederla".

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