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Foto LaPresse
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LUKAKU LAZIO – Prosegue il ritiro della Lazio sotto le Tre Cime di Lavaredo. La squadra, giunta all’ottavo giorno di permanenza ad Auronzo di Cadore, ha svolto questa mattina le prove tattiche in vista dell’amichevole del pomeriggio contro il Padova. Al termine della sessione di allenamento, Jordan Lukaku è intervenuto ai microfoni ufficiali del club per fare un’analisi di questi primi giorni di ripresa, proiettandosi poi agli obiettivi per la prossima stagione.

Auronzo di Cadore, l’intervista di Jordan Lukaku

“Le sensazioni sono buone, mi sento bene e sto lavorando tutti i giorni. Il ritiro è molto importante, è la base per tutto l’anno. Il mio obiettivo è di essere decisivo per la squadra, non solo come arma a partita in corso, ma anche dall’inizio. Il lavoro che stiamo facendo ad Auronzo è molto importante. Alla fine della scorsa stagione abbiamo avuto 12 gare molto difficili. Il nostro obiettivo era di arrivare tra le prime quattro e ci siamo riusciti. Quest’anno dobbiamo essere pronti, in Italia abbiamo già dimostrato il nostro valore e ora dobbiamo ripeterci in Champions“.

Il confronto tra Immobile e il fratello Romelu

“Chi scelgo tra lui e Immobile? Anche Ciro lo sa, se devo scegliere il sangue è il sangue e questo non cambierà mai. Ma sono molto felice per Ciro che ha fatto una stagione incredibile e sono convinto che quest’anno farà anche meglio. Romelu seguiva il campionato italiano già da anni e sapeva che tatticamente le squadre sono molto forti. È molto felice di stare in Italia e di dimostrare che anche qui sa fare gol. Il nostro rapporto di fratellanza è importante, da quando lui è andato al Chelsea siamo abituati a non vederci tanto, ma ci sentiamo tutti i giorni. Ora siamo entrambi in squadre importanti che giocano la Champions ed è bello per noi”.

Il rapporto con i tifosi della Lazio

“Non uso tanto i social e non vedo tanto i messaggi dei tifosi lì, ma ogni volta che esco a Roma percepisco il sostegno della gente e questo per me è importante. Ci sono mancati tanto e adesso ancora di più, quando giochiamo in uno stadio vuoto non è la stessa cosa. Modulo? Il 3-5-2 lo abbiamo iniziato il primo anno che sono arrivato nella partita con la Roma, è stata una svolta per me. Fisicamente è difficile però mi piace”.

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