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Maccarone: “Mi piacerebbe vedere Sarri lavorare con Luis Alberto”

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LAZIO INTERVISTA MACCARONE – La Lazio sta provando a regalarsi un tecnico importante come Maurizio Sarri per colmare il vuoto lasciato da Simone Inzaghi. Chi, oltre a conoscer bene il tecnico di Figline, è stato perno del suo Empoli per più di qualche tempo è Massimo Maccarone. In un’intervista rilasciata ai canali ufficiali della società biancoceleste, ‘Big Mac’ ha raccontato l’ex Napoli e Juventus, soffermandosi poi sulle figure di Ciro Immobile e Luis Alberto.

Le parole di Maccarone su Sarri

Inzaghi alla Lazio ha fatto un ottimo lavoro, andando all’Inter forse cambierà poco la metodologia di gioco visto che troverà lo stesso modulo, seppur con principi tattici diversi. Ad Empoli eravamo una piccola realtà, Sarri fece un grande lavoro con noi in quelle stagioni. Il suo impatto con le grandi squadre è stato poi positivo, a Napoli ha espresso il miglior calcio degli ultimi 15 anni, con Chelsea e Juventus ha conquistato trofei importanti. Ha i suoi concetti di gioco, sicuramente è uno dei tecnici che mi ha fatto divertire di più in carriera, inculcando una mentalità vincente per affrontare ogni squadra avversaria con grande fiducia. Mi piacerebbe vederlo al lavoro con Luis Alberto. Lo spagnolo ha qualità ed una grande intelligenza tattica, con il mister potrebbe rendere ancora di più”.

Sugli incontri con la Lazio

“In carriera ho affrontato molte volte la Lazio, ricordo un gol su rigore ai tempi del Siena nel 2007, ci serviva una vittoria per salvarci. Ricordo poi anche un 2-0, dove diventai il marcatore più prolifico nella storia bianconera. Mendieta? Siamo stati compagni di squadra al Middlesbrough: credo che abbia pagato il livello psicologico, rimase solo sei mesi in Italia. Credo che non gli sia stato dato molto tempo, è stato uno dei calciatori più forti che io abbia mai visto a livello tecnico”.

Su Immobile

“L’ambiente è importante, se trovi una squadra nell’anno giusto sei facilitato. Ha pagato le stagioni particolari di Borussia Dortmund e Siviglia. Nella Lazio sente la fiducia di tutti e può esprimere al massimo il proprio rendimento.

La Nazionale

Mancini ha fatto un grande lavoro, è una persona intelligente che decide sempre per il bene della squadra. Mi auguro che gli azzurri possano fare un grande Europeo. Ricordo ancora la mia prima con la Nazionale nel marzo del 2002, in casa dell’Inghilterra: giocavo in Serie B e non avevo ancora debuttato in A. C’erano campioni importanti in rosa, soprattutto davanti. Fu una gioia indescrivibile”.

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