INTERVISTE
Marcolin: “Gattuso bravo a far scattare la molla dell’orgoglio”
Dario Marcolin ha concesso una lunga intervista ai taccuini della Gazzetta dello Sport per celebrare l’ottima partenza in campionato della Lazio ed elogiare il lavoro che Gattuso sta compiendo con la squadra.
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Le parole di Marcolin nell’intervista sulla Lazio e Gattuso
“Credo che nessuno si aspettasse una partenza così. Già prima che partisse la stagione c’era poca fiducia nella squadra, poi la sconfitta in Coppa Italia con il Mantova ha aperto ulteriori interrogativi. Ma è proprio li, da quella sconfitta, che è nata la Lazio che adesso stiamo ammirando. Quella delusione è servita a compattare la squadra con Gattuso. Ha fatto scattare la molla dell’orgoglio. Il gruppo si è ritrovato ed è cresciuto partita dopo partita”.
Sul mercato
“Il mercato è stato fatto molto bene e i risultati si stanno vedendo. Sono arrivati i giocatori giusti al posto giusto e Gattuso è stato bravo a inserirli e a rilanciare i giocatori che erano ai margini. Tavares è l’esempio più eclatante, ma non è l’unico. Basta vedere Belahyane, Cancellieri, Floriani, lo stesso Zaccagni”.
Sui singoli
“L’arrivo di Frattesi è stato importantissimo sia per quello che ha dato a livello tecnico sia per quello che sta dando come leader. Lui, Zaccagni e Tavares sono in questo momento i giocatori che trainano il gruppo”.
Sugli obiettivi
“Troppo presto per dirlo, siamo solo all’inizio di un percorso. Gattuso ha fatto bene a porre ill veto sui discorsi relativi agli obiettivi da inseguire. Una delle caratteristiche più belle di questa Lazio è che gioca spensierata, non è il caso di crearle ansie”.
Su Gattuso
“Risultatista? Un’etichetta del tutto sbagliata. Rino ha un bagaglio completo. Le sue squadre hanno carattere, ma hanno pure una cifra di gioco notevole. Anche quando era a Napoli aveva fatto vedere cose interessanti. Alla Lazio sta toccando l’apice. Ha preso come base il 4-3-3 di Sarri, aggiungendo del suo. La squadra palleggia meno e verticalizza di più. Ed è anche più aggressiva. Partendo da zero è stato capace di creare subito l’alchimia giusta tra i giocatori”.
Sulla situazione ambientale
“Quella, paradossalmente, può anche essere stata una molla. Intanto la vicinanza dei tifosi la squadra la sente in trasferta. E pure in casa, come sabato scorso con il corteo pre-partita. E poi io credo che questi giocatori vogliano dimostrare un forte senso di appartenenza proprio per questa situazione che si è creata, per non deludere i tifosi”.
Sulla possibilità di ulteriori innesti
“Che possa migliorare non c’è dubbio. Che sia necessario qualche innesto è da vedere. In questi casi bisogna stare molto attenti a non rompere gli equilibri interni, specie se le cose vanno bene”.
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