Panico: "La Lazio sa di essere una grande squadra, con il Milan per guardare la classifica con ottimismo"

Pubblicato 
venerdì, 01/11/2019
Di
Redazione Lazionews.eu
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Tempo di lettura: 2 minuti

PANICO INTERVISTA- Patrizia Panico, ex attaccante della Lazio Women è intervenuta ai microfoni della radio ufficiale biancoceleste esprimendo la propria opinione sulla gara con il Milan di domenica sera e soffermandosi sul rendimento di alcuni calciatori, in particolar modo Cataldi. Queste le dichiarazioni.

Milan-Lazio

“In questo turno ci saranno partite belle, credo che la forbice si sia ampliata, ci sono molte più squadre che possono ambire a posti che contano qualcosa d’importante. Questo turno vede proprio degli scontri diretti, partite molto interessanti che possono dare continuità a chi sta facendo bene, come la Lazio, oppure possono metterti nei guai. Il campionato si sta rivelando più equilibrato, la classifica è molto corta. Nella stagione precedente, a questo punto si erano già definite delle gerarchie. Lazio? Conforta il fatto che le prestazioni non siano mai state messe in discussione, è la cosa più importante. Se a questo aggiungiamo anche i punti, i biancocelesti si presentano a San Siro con la consapevolezza di essere una grande squadra, che può ambire a qualcosa di importante. La gara contro il Milan potrà dare la possibilità di guardare la classifica con più ottimismo. Vittoria con il Torino? Una Lazio non pronta non avrebbe chiuso la partita, ma magari avrebbe portato il Torino ad affacciarsi in area di rigore, cosa che invece la squadra non ha permesso. Per tutti i 90’ mi è sembrata una compagine che sapeva cosa voleva”.

Milan

“Il Torino l’ho visto dismesso, già arreso, mentre il Milan mi sembra un po’ alla ricerca della propria identità. Vero è che l’ultima vittoria dà l’opportunità di lavorare meglio, ma è anche vero che la ricerca di un’identità non può avvenire in così poco tempo. Magari viene meno l’elemento Gattuso, la motivazione, l’appartenenza alla maglia, che fanno rendere i giocatori anche oltre quello che possono. C’è Pioli, che conosce bene la Lazio ed è uno dei tecnici più preparati sotto il profilo tattico. Sostanzialmente, non riduce la partita in funzione dell’avversario, vuole imporre il proprio sistema di gioco e la propria filosofia. La Lazio dovrà essere molto attenta, dovrà continuare a giocare come sta facendo. Si sta divertendo e sta divertendo i suoi tifosi. Immobile sta sorpassando grandi bandiere della Lazio, Caicedo è entrato e ha guadagnato un calcio di rigore, permette a Ciro di spaziare su tutto il fronte”.

Cataldi

Cataldi? Vedo che sta crescendo molto. Per quanto riguarda la squadra che soffre i ritmi alti, ti dico trovamene una in Italia che non li soffre. Lo vediamo quando si va a giocare in Europa. Danilo è in una fase di grande crescita, soprattutto di testa. Più consapevole delle sue qualità, delle proprie forze, ha sicuramente più conoscenze, mi sta piacendo anche quando ha la palla tra i piedi. Lo vedevamo giocare in poco spazio, nell’ultima gara ha fatto tanta strada, con e senza palla. Possiamo tenerlo in considerazione a 360°”.

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