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Sarri: “Giocare senza tifosi è avvilente. Futuro? Non lo so”

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Sarri

Alla fine della sfida Lazio Sassuolo, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha concesso un’intervista, i cui giornalisti lo attendevano in zona mista, nella quale ha parlato della partita sottolineando le sue sensazioni.

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Le parole di Sarri a DAZN nell’intervista alla fine del match di Lazio – Sassuolo

“La vittoria si voleva e si cercava. Poi ci sembrava un’ingiustizia finirla 1-1. Abbiamo passato anche qualche momento di difficoltà, come il finale del primo tempo e i primi 10 minuti del secondo, però nel complesso avevamo fatto molto di più di loro. Quindi era un po’ un’ingiustizia, quindi è stata una liberazione arrivata a una vittoria meritata e cercata. Per noi è stata anche una partita difficile, eravamo già, in fase iniziale, con delle assenze per noi pesanti. E a fine primo tempo abbiamo perso anche Cataldi e Romagnoli. Quindi ancora maggiore è il ringraziamento ai giocatori per un secondo tempo di grande anima, di grande cuore.

Su Maldini

“Sicuramente lo può fare. È chiaro che deve fare una progressione ancora. A me i giocatori tecnici, quando fanno gli attaccanti centrali, mi piacciono. E lui è un giocatore tecnico che ha anche le caratteristiche fisiche per fare l’attaccante centrale, perché ha impatto, ha grandi qualità anche atletiche. Non riesce sempre a sfruttarle. Sta facendo dei passettini in avanti per qualche attacco della profondità. Ne deve fare ancora per quanto riguarda l’attacco dell’aria e l’attacco della porta”.

Su Patric playmaker

“Nasce dal fatto che lui ha qualche esperienza anche dl centrocampista, anche se è tanti anni fa, e dal fatto che l’abbiamo provato negli ultimi dieci giorni e abbiamo visto una bella qualità nel muovere la palla veloce. E nel nostro modo di giocare, avere questa qualità ci può dare una mano. Non è stata proprio del tutto inventata. Capisco che da fuori alcuni abbiano avuto un po’ di sorpresa nel vedere l’ingresso di Patrick in quel ruolo, però la nostra situazione è d’emergenza e purtroppo è d’emergenza da luglio”.

Sull’Olimpico vuoto e la protesta dei tifosi

“Non lo so, non ho mai fatto il dirigente, non ho mai fatto il presidente, quindi non ho assolutamente idea. La storia viene da lontano. Qualcuno all’interno della società saprà quali sono le problematiche più grosse e come intervenire, però qualcosa deve essere fatto. Noi non possiamo andare avanti così, è deprimente. Ti direi, io da giugno sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale e ora non lo so più neanch’io perché sono rimasto, quindi qualcosa va fatto”.

Le parole di Sarri a Sky nell’intervista alla fine del match di Lazio – Sassuolo

“Ci sono dei momenti anche di difficoltà, però poi la squadra – anche in difficoltà con tante assenze importanti sia prima della partita che alla fine del primo tempo – è stata bravissima, ha fatto l’ultima mezz’ora di grande cuore. Ha conquistato un risultato in extremis, ma assolutamente meritato per quella che è stata la partita”.

Sull’atteggiamento

“Questa è una squadra che riesce ad avere questo tipo di atteggiamento. Può sbagliare una partita, ma non così spesso, l’atteggiamento è quasi sempre positivo. Le difficoltà sono state enormi nel corso della stagione, e non sono ancora finite. Giocare senza tifosi per un calciatore è avvilente, però stanno reagendo bene anche a questo”.

Su Gotti

“Gotti è uno che durante la settimana ti dà sempre uno spunto su cui pensare, quindi è tanta roba. È filosofico Luca”.

Sui tifosi

“Come si riportano i tifosi allo stadio? Questo non lo so, è una situazione sicuramente non facile. La società deve organizzare delle iniziative per riportarli, a noi ci mancano. Quali? Loro hanno le idee molto più chiare di me su come e dove intervenire, è una situazione che va avanti da tanto”.

Sul futuro

“Futuro? Non lo so, appena finisce il campionato e facciamo qualche riunione, te lo saprò dire. La squadra, per essere all’altezza della storia della Lazio, va rinforzata”.

Le parole di Sarri a LSC nell’intervista alla fine del match di Lazio – Sassuolo

“Abbiamo avuto due periodi di 10 minuti in cui siamo stati in difficoltà, prima della fine del primo tempo e inizio del secondo, accettare un pareggio era subire un’ingiustizia, abbiamo fatto più di loro creando più palle gol di loro. Abbiamo meritato”.

“Provedel, Rovella, perdi Cataldi e Romagnoli, fare una partita così io glieli faccio i miei ringraziamenti ai ragazzi. Motta ha risposto bene, mi ricordo solo un’uscita di non alto livello. Deve maturare ma ha qualità. Cataldi ha avuto un indurimento al polpaccio, lo stesso Romagnoli ma ha preso un colpo con l’Atalanta e ha ancora un po’ di ematoma”.

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